Il Tirreno

Livorno

Domani doppio round per Giusti: presenta la statua della Madonna del porto e apre la nuova sala del museo diocesano

Religioni in dialogo nel segno di Ablondi

Ablondi fra Giusti e Zarrough davanti alla sinagoga nel 2008
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Ablondi fra Giusti e Zarrough davanti alla sinagoga nel 2008

Ebrei e cristiani pregano insieme. Il vescovo: valorizziamo l'ecumenismo

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LIVORNO. Alcuni fra i leader religiosi della città hanno risposto all'invito del vescovo Simone Giusti per il tradizionale scambio di auguri in vescovado. Erano presenti la pastora battista Lidia Giorgi, il pastore valdese Klaus Langeneck, il responsabile della comunità ortodossa rumena padre Ciprian Kalfa, oltre a esponenti di realtà impegnate nel dialogo interreligioso come la Comunità di Sant'Egidio o il Sae. Erano assenti i rappresentanti ebraici. «Ma - spiegano dalla curia - si è trattato solo di un problema di accavallarsi di impegni: il dialogo con il mondo ebraico livornese procede in amicizia».  Proprio la Giornata dell'Amicizia ebraico-cristiana è stata presentata durante l'incontro in curia: l'appuntamento è per lunedì 17 gennaio. Con una preghiera ebraico-cristiana davanti alla sinagoga e una conferenza comune al teatro di via delle Galere.

Saranno presenti il rabbino capo Yair Didi e il presidente della Comunità ebraica Samuel Zarugh insieme al vescovo Simone Giusti e al teologo don Piergiorgio Paolini.  Al centro del dialogo fra le religioni sarà la figura di monsignor Ablondi, scomparso recentemente: un anticipatore delle aperture della Chiesa all'abbraccio con i "fratelli ebrei". E' stato annunciato che una mostra itinerante su "Alberto Ablondi uomo del dialogo" prenderà il via proprio in quel contesto e girerà le parrocchie offrendo materiale di riflessione. Non è un caso che, per ammissione di ambo le parti in causa, anche quando a Roma il dialogo è sembrato farsi più difficile, a Livorno la Chiesa e la comunità ebraica non hanno avuto problemi di rapporto. E in questo si vede l'eredità dell'insegnamento di Ablondi. 

Non è l'unica iniziativa di dialogo fra le religioni: subito dopo, dal 18 al 25 gennaio, è prevista la "Settimana della preghiera per l'unità dei cristiani". Il via martedì 18 nella chiesa dei cappuccini intitolata alla Ss. Trinità (zona Borgo). Dopo l'incontro del 19 gennaio dai padri trinitari nella parrocchia di San Ferdinando, giovedì 20 si celebrerà nella chiesa della Misericordia il vespro ortodosso con riflessione biblica curata dalla Chiesa ortodossa romena, il 21 preghiera a Castiglioncello, domenica 23 nella chiesa valdese di via Verdi culto ecumenico e poi agape comunitaria. Dopo la riflessione biblica del 24 gennaio in Santa Giulia, martedì 25 i riti conclusivi nella chiesa di S. Giovanni Battista con la Comunità di S. Egidio.  Domani intanto alle 10 in curia il vescovo Giusti apre una nuova sala del museo diocesano: occhi sull'arte comtemporanea. E' l'occasione giusta per presentare i bozzetti preparati dallo scultore Paolo Grigò per la statua della Madonna dei Popoli da piazzare in porto: avrà i volti di tante donne e parole in molte lingue a rappresentare il carattere multietnico della cittrà.

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di Redazione web