Italia
La caldaia non funziona, ottanta bambini al freddo
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Tecnici al lavoro per riparare i termosifoni (foto di archivio) Protestano i genitori della materna di Collesalvetti: nelle aule con 13 gradi, il Comune intervenga
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LIVORNO. Ottanta bambini al freddo perché i termosifoni della scuola funzionano a singhiozzo. Succede a Collesalvetti, nella scuola materna di via Picchi, che fa capo all'istituto comprensivo uno. I piccoli alunni, tutti bambini dai tre ai cinque anni, devono stare in classe con il cappotto, visto che le temperature interne alla struttura sono molto basse. Come del resto le insegnanti, che possono fare lezione solo con sciarpa e guanti. I genitori, che da mesi attendono che il sistema di riscaldamento venga riparato, adesso lanciano l'allarme. «All'interno delle aule - spiega un rappresentante dei genitori - si arriva a 13 gradi, mentre nelle stanze usate come mensa la temperatura è addirittura più bassa. Tanto che nei giorni più gelidi i bambini non possono neppure mangiare in sala mensa e quindi co nsumano il pasto nelle stesse aule dove fanno lezione». Una situazione, quella dipinta dai genitori, davvero pesante per bambini così piccoli. «Sappiamo da tempo - dicono ancora - che delle due caldaie che alimentano il sistema di riscaldamento una funziona e l'altra è rotta. Abbiamo chiesto al Comune di riparare il guasto e ci è stato risposto che, per questo tipo di intervento, sono necessari almeno due giorni interi, durante i quali la scuola, dovendo staccare del tutto l'impianto, dovrebbe restare chiusa». Niente di meglio, devono aver pensato i genitori nei giorni scorsi, quando la neve e il gelo hanno portato alla chiusura delle scuole di Collesalvetti. «L'intervento - spiegano ancora le famiglie - poteva essere fatto in questo periodo, visto che la materna è rimasta chiusa fino a lunedì compreso. Invece oggi (ieri, ndr) quando abbiamo portato i nostri figli a scuola la situazione non era cambiata. È assurdo tenere bambini così piccoli a temperature molto basse». La speranza dei genitori è che i lavori vengano effettuati durante le vacanze di Natale, quando l'istituto resta chiuso. In caso contrario le famiglie promettono battaglia al Comune. A.C.
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