Gioco
Guerra per gli spazi della Darsena Toscana
Ltm lascia? Seatrag chiede una parte delle aree. «Rischiamo altre disdette»
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LIVORNO. Grimaldi è pronto a cambiare terminalista, passando da Ltm a Sintermar. Ma cambierà anche la musica in radice alla Darsena Toscana? A chiedere un deciso cambio di rotta all'Autorità Portuale è Seatrag, azienda specializzata nei traffici ro-ro e perennemente in lotta per avere più spazi. Se Grimaldi passerà davvero a Sintermar, il 31 dicembre scadrà la concessione che ha dato a Ltm la disponibilità di 26mila metri quadrati in Darsena Toscana. E quegli spazi andranno riallocati. Ecco la richiesta, da parte di Seatrag è di avere una parte delle aree «anzitutto per consolidare i traffici che rischiamo di perdere». «Ci ritroviamo in una situazione assurda: Ltm ha banchine ma non navi, Sintermar ha spazi ma non glieli fanno utilizzare e noi abbiamo navi ma non banchine. Qualcosa non torna». Seatrag deve continuamente spostare i propri semirimorchi per lavorare, la convivenza con le linee per la Spagna non è facile. «Ma il 14/E è un accosto pubblico, basterebbe rispettare le norme che dicono che dopo che la nave è partita si liberino gli spazi». E invece sabato una nave destinata a Seatrag è dovuta stare in rada per due ore con l'accosto 14/E libero. «La mancanza di spazi ci è già costata due disdette. Dal 1º gennaio può partire una nuova fase. Sintermar faccia pure lo sbarco ma si porti via i semirimorchi e rispetti la natura pubblica dell'accosto». Una richiesta di nuove aree sarà avanzata nei prossimi giorni all'Autorità Portuale.
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