Il Tirreno

Livorno

Dibattito molto acceso prima della votazione: contrari tre esponenti del Pd e Sinistra e Libertà

Gettone più difficile per i consiglieri comunali

Consiglio e giunta durante una seduta nel salone consiliare di Palazzo Civico
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Consiglio e giunta durante una seduta nel salone consiliare di Palazzo Civico

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 LIVORNO. Norme più severe per la retribuzione dei consiglieri comunali. Non basterà infatti più essere presenti alle sedute delle commissioni o del consiglio comunale per percepire il gettone (55,77 euro), ma si dovrà partecipare almeno alla metà della durata della seduta stessa.  La modifica al regolamento del consiglio comunale è stata apportata per evitare comportamenti poco corretti - come la presenza all'appello iniziale per poi allontanarsi dalla seduta, o l'arrivo in conclusione della seduta stessa - che comunque non sono mai stati molto frequenti nell'assemblea cittadina.  Non si è però trattato di una scelta indolore. In commissione il provvedimento aveva ottenuto il parere favorevole di tutte le forze politiche ma ieri mattina, quando il provvedimen to è approdato all'esame dell'aula, la discussione si è fatta molto accesa. Alcuni consiglieri della maggioranza si sono dichiarati contrari a questa restrizione, sostenendo che talvolta non possono assentarsi per troppe ore dal lavoro ma che comunque sono costretti a chiedere permessi magari per partecipare a votazioni importanti. A loro giudizio, anche in questi casi, il gettone di presenza sarebbe più che giustificato.  Di qui la proposta di riportare l'argomento in commissione, che però non è stata accolta (anche il sindaco si è detto contrario) e perciò si è andati al voto: a favore si sono espressi l'Italia dei Valori, il Pdl (sponda Taradash), l'Italia dei Valori, il gruppo misto (Lega Nord e Udc), Città Diversa, Rifondazione comunista e il Pd ad eccezione dei consiglieri Tramonti, Fiordi e Palmerini che hanno votato contro com Sinistra e Libertà. Il Pdl guidato da Amadio non ha partecipato al voto.  Quindi, come recita l'articolo 55 del regolamento che è stato modificato, «la partecipazione del consigliere alle sedute del consiglio, delle commissioni di ogni genere e della conferenza dei capigruppo, si considera affettiva ai fini di legge solo se il consigliere risulti presente, nel periodo intercorrente fra l'ora di convocazione e la conclusione della seduta, per almeno la metà del periodo di tempo compreso fra l'inizio dei lavori ed il termine della seduta stessa». Nessun gettone, quindi, per chi a ndrà via troppo presto o arriverà troppo tardi... A.G.

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