Gioco
Spesi per i "totem" 400mila euro
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I totem collocati al Centro per lImpiego di via Galilei Polemica sulle postazioni per la ricerca del lavoro, il Pdl grida allo sperpero di denaro
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LIVORNO. Nei giorni in cui la Provincia manda a casa 30 precari, spende 396mila euro per mantenere in vita trenta «totem»: sportelli elettronici sparsi per i Centri impiego e per i Comuni e utilizzati per la ricerca del lavoro e delle informazioni sui servizi ai cittadini. Ed è una spesa che stride con il declamato rigore e che ha fatto gridare allo scandalo l'opposizione. «Si fatica a trovare 500mila euro per aiutare le aziende in crisi ma non a impegnare 400mila euro a favore di una singola società di Livorno» attacca, in un'interrogazione al presidente della Provincia, il consigliere del Pdl Gragnoli. I totem, già attivi da qualche anno, sono di due tipi: quelli denominati Cifas (Centri impiego facilitazione accesso ai servizi) sono ospitati nei Centri Impiego della Provincia (Livorno, Rosignano, Piombino, Portoferraio). Ci sono poi gli sportelli Cintas per l'erogazione di informazioni ai cittadini, collocati nelle sedi dei Comuni e in quella della Provincia. A scanso di equivoci, i totem sono pagati con soldi europei. Ma restano pur sempre soldi pubblici. Si aggiunga che il funzionamento degli apparecchi non deve essere stato impeccabile se la Provincia ha disdetto il contratto per consentire di apportare modifiche e migliorie. Giungendo all'approvazione di una nuova convenzione, di validità triennale, nella riunione di giunta del 26 ottobre. Spigolando nella delibera, si scopre che il servizio dei "totem" sarà migliorato anche per sgravare gli impiegati dei centri per l'Impiego dal «grosso delle attività di manipolazione dei curriculum che le aziende delegano ai Centri Impiego». Servizio forse migliore (ma per chi?) e però anche la spesa lieviterà. Ed è quello che ha fatto indignare l'opposizione: «Dagli attuali 96.552 euro l'anno si passerà a 132.000 euro l'anno, con un più 36% di spesa». Fra l'altro, parte di questi soldi serviranno per fare quello che doveva essere già fatto e non lo è stato. Perchè 6 dei 30 totem non sono mai stati attivati. «A Castagneto non c'è - dice Gragnoli - e neppure a Bibbona, tanto per fare due esempi». La convenzione è stata prorogata fino al 2013 compreso e include nel prezzo di 396mila euro Iva inclusa «la disponibilità dell'hardware e del software»: quest'ultimo, alla scadenza del contratto, sarà riscattato dall'ente. Il programma si chiama «Gold» ma ogni riferimento alla traduzione dall'inglese è puramente casuale. (c.m.)
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