Il Tirreno

Livorno

Si fingono amici, ma derubano pensionato

Giovane coppia denunciata dalla polizia per furto aggravato

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 LIVORNO. Si fingono amici per derubare dei coniugi. Una coppia, lui 32 anni di Ercolano (Napoli), ma residente in via Bixio, e lei, 27 anni divorziata, casalinga, entrambi già conosciuti alle forze dell'ordine, venerdì scorso sono stati denunciati per furto aggravato e continuato. Vittime un livornese di 59 anni, residente in via Adolfo Tommasi, pensionato, e sua moglie di 45 anni, infermiera.  Come denunciato dai malcapitati, il 51enne mercoledì mattina all'Arci "Norfini" conosce la giovane coppia, Claudio ed Elisa, che gli viene presentata da un certo Sergio. Fra i tre nasce una simpatia e su proposta della stessa Elisa, si recano a prendere un caffè a casa del pensionato.  Mentre chiacchierano nell'appartamento di via Tommasi alla Rosa, la donna chiede di andare in bagno, dove resta a lungo. La mattina dopo, la giovane coppia si reca di nuovo a casa del pensionato. Durante questa seconda visita, la donna per due volte si alza per andare in bagno; anche l'uomo fa la stessa richiesta, ma una volta sola. Poi i due invitano il nuovo amico a pranzo da loro. E così tutti e tre, su un bus, vanno in via N. Bixio, a casa dei due giovani. Nell'appartamento però avviene stato uno strano episodio: mentre l'uomo cucina, la donna prima fa accomodare l'ospite in soggiorno, dopo avergli tolto la giacca dove ci sono le chiavi di casa. Subito dopo però, lei si assenta per 40 minuti, ufficialmente per andare a prendere la figlia all'asilo.  Una volta ritornata, inizia il pranzo. Poi verso le 14.15 l'uomo rincasa e vede sua moglie, appena tornata dal lavoro. Il 51enne le racconta della nuova conoscenza. Ma quella stessa sera, la donna nota un'anomalia nella stanza da letto: dal comò sono stati rubati monili ed una macchina fotografica. Solo allora il pensionato comincia a sospettare dei due nuovi conoscenti. Sono stati loro a rubare?  A quel punto, deluso e contrariato, chiamato il 113, che ha invia le volanti per raccogliere la denuncia. Dopo qualche ora, il pensionato chiama di nuovo la polizia e l'avverte di aver concordato con la coppia un nuovo incontro, il giorno stesso a mezzogiorno.  Dopo essersi visti in via Lorenzini, i tre vanno a casa del pensionato. Ma lì la giovane coppia trova gli agenti della squadra mobile. I due vengono portati in questura dalla polizia e identificati. Sentiti dagli investigatori danno versioni contrastanti. Da una parte il 32enne nega ogni responsabilità, dicendo di non sapere nulla. Dall'altra, lei invece ammette di aver preso la macchina fotografica ed alcuni monili. Come accertato dala polizia, la donna aggiunge d'aver portato alcuni monili a un orefice in via di Salviano e di averli poi gettati nella spazzatura una volta saputo che erano bigiotteria.  Alcuni degli oggetti spariti vengono ritrovati a casa dei giovani in via Bixio durante la perquisizione della polizia. Gli oggetti vengono sequestrati e restituiti alle vittime. I due indagati sono difesi dall'avvocata di fiducia Cristina Cerrai.

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