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La Provincia spende 400mila euro per 30 postazioni "totem"
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LIVORNO. Nei giorni in cui la Provincia manda a casa trenta precari, non confermandoli alla scadenza di fine anno, spende 396mila euro per mantenere in vita trenta «totem»: postazioni web sparse per i centri impiego e i comuni per la ricerca del lavoro e delle informazioni sull'attività dell'ente. Ed è una spesa che stride in tempi di austerità e che fatto gridare allo scandalo l'opposizione.
«Si fatica a trovare 500mila euro per aiutare le aziende in crisi ma non a impegnare 400mila euro del bilancio 2010 a favore di una singola società di Livorno» attacca, in un'interrogazione al presidente della Provincia, il consigliere del Pdl Benito Gragnoli. Dei 30 totem previsti, peraltro 6 non sono mai stati attivati. Nella convenzione triennale appena approvata dalla Provincia, la spesa lievita del 36%, dagli attuali 96.552 euro l'anno a 132.000 euro l'anno.
Il presidente della Provincia Giorgio Kutufà spiega: «Non sono soldi sprecari, sono soldi vincolati dall'Ue per questo scopo, o li spendiamo così o non li spendiamo. E secondo gli uffici il riscontro del servizio è stato ottimo». Ma il Pdl si chiede se era proprio necessario, in tempi di austerity.
«Si fatica a trovare 500mila euro per aiutare le aziende in crisi ma non a impegnare 400mila euro del bilancio 2010 a favore di una singola società di Livorno» attacca, in un'interrogazione al presidente della Provincia, il consigliere del Pdl Benito Gragnoli. Dei 30 totem previsti, peraltro 6 non sono mai stati attivati. Nella convenzione triennale appena approvata dalla Provincia, la spesa lievita del 36%, dagli attuali 96.552 euro l'anno a 132.000 euro l'anno.
Il presidente della Provincia Giorgio Kutufà spiega: «Non sono soldi sprecari, sono soldi vincolati dall'Ue per questo scopo, o li spendiamo così o non li spendiamo. E secondo gli uffici il riscontro del servizio è stato ottimo». Ma il Pdl si chiede se era proprio necessario, in tempi di austerity.
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