Gioco
Guerra dei prof contro la Provincia no all'accorpamento
Anna Cecchini
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I prof al lavoro durante loccupazione per sistemare la scuola 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Ora che la decisione sembra definitiva promettono dura battaglia contro la Provincia i prof dell'Ipsia Orlando che da giovedì scorso sono in assemblea permanente. Una sorta di occupazione che i docenti hanno organizzato come estremo tentativo di protesta contro la delibera provinciale che determina l'accorpamento dell'Orlando con il nautico Cappellini e un settore del Buontalenti. Il coordinamento di prof e personale Ata dell'Ipsia, nelle scorse settimane ha inviato numerose lettere all'assessore regionale all'istruzione, Stella Targetti, perché riprendesse in mano la delibera della Provincia. La decisione definitiva dell'ente regionale è attesa per martedì 28 dicembre, ma proprio ieri gli insegnanti dell'Orlando hanno dovutro subire una doccia fredda. «In una telefonata - spiega Fulvio Falleni, uno dei prof che aderisce alla protesta - ci è stato detto che Targetti ha incontrato l'assessore provinciale Bonsignori, accettando il provvedimento di accorpamento». I docenti non ci stanno e in tutta rispostra "svelano" i mille problemi della scuola. Tutte magangne gravi, che secondo loro sono da addebitare a una sorta di disinteresse da parte di quella stessa Provincia che adesso vuole unire Orlando, Cappellini e Buontalenti. Gli insegnanti dell'Ipsia proseguono la loro occupazione, durante la quale si sono infilati la tuta da muratori e, attrezzi alla mano, hanno provato a sistemare le molte crepe del'edificio. Ma da oggi, contro l'accorpamento voluto dalla Provincia, promettono una battaglia ancora più forte. «Ora faremo la guerra alla Provincia - dice Falleni - mantenendo posizioni severe contro l'ente, soprattutto sui problemi inerenti la sicurezza». E, tanto per cominciare, i prof snocciolano una serie di problemi di non poco conto. «Da due mesi - conclude il docente - le officine meccaniche sono chiuse pr lavori di ristrutturazione e i ragazzi, è bene che si sappia, non fanno lezione. Per non parlare dell'aula magna, chiusa da un anno perché inagibile, ma i lavori non sono mai cominciati. E ancora c'è il problema dei riscaldamenti: è da cinque anni che in un'ala della scuola i termosifoni vecchi funzionano male e nelle aule si raggiungono al massimo i 13 gradi, con i rgazzi che fanno lezione con i cappotti».
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