Il Tirreno

Livorno

Gelo: gattile isolato rischia di morire di fame la colonia di 96 mici

La signora Iria lungo la discesa per raggiungere il gattile (foto di archivio)
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La signora Iria lungo la discesa per raggiungere il gattile (foto di archivio)

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 LIVORNO. Sono tre giorni che, per colpa della neve e del gelo, non riesce a raggiungere i 96 gatti di cui si prende cura da anni e ha paura di trovarli morti. Iria Lopez ha più di 80 anni e da almeno trenta si occupa di gestire il gattile nei pressi di Nugola vecchia. Ogni giorno Iria lascia la sua casa in città e raggiunge il gattile, dove hanno trovato ricovero centinaia di piccoli felini. Sono tutti animali abbandonati, oppure trovatelli in pessime condizioni di salute. Iria li sfama e si prende cura di loro, tra l'altro senza aiuti dai Comuni di Livorno e Collesalvetti. «Fino a due anni fa - dice la signora Lopez - il Comune di Livorno mi dava poche centinaia di euro all'anno. Un finanziamento che invece dal 2009 mi è stato negato». Ma la signora Lopez non si arrende e sfama i mici come può, contando solo sulla sua pensione.  Ogni giorno Iria arriva in auto sulla strada di Nugova vecchia. Parcheggia e poi scende a piedi, carica di borse con il cibo, fino a quando raggiunge il gattile, adagiato nella vallata. Un percorso impervio, soprattutto per una signora non più giovane. Tanto che Iria, su un lato della discesa ha fatto sistemare una sorta di corrimano in corda, a cui si aggrappa durante il percorso per arrivare alla casa dei suoi amati gatti.  Il problema è che la neve caduta nei giorni scorsi, e poi il ghiaccio che ha reso le strade pericolose, le hanno impedito di raggiungere i mici. «Non ce l'ho fatta - dice colma di tristezza la signora Iria - a scendere giù fino al gattile. Era già difficile arrivare a Nugola vecchia tramite la strada asfaltata». Fuguriamoci poi percorrere a piedi la collina che digrada verso il gattile. «Sono tre giorni che non ci vado - spiega Iria - e ho tanta paura che i gatti non siano sopravvissuti al freddo e alla mancanza di cibo».  L'anziana signora ha provato a chiedere aiuto, ma pare che nessuno abbia voluto darle una mano. «A me bastava qualcuno che spalasse la neve lungo la discesa - prosegue -, in modo da permettermi di camminare fino alla struttura che ospita le gabbie. Invece né il Comune di Livorno né privati cittadini hanno mosso un dito, mi fanno promesse ma poi sono sola a gestire la struttura. Eppure sanno tutti che nel gattile mi prendo cura dei mici abbandonati e quando fa comodo lasciano i loro animali lì davanti. Adesso ho paura che quando tornerò lassù decine di mici siano morti per colpa del gelo» A.C.

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