Aveva 100 anni: ieri lultimo saluto tra le bandiere dei colleghi commossi
Addio a Brondi, storico bersagliere
Mario Orsini
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LIVORNO. Addio ad Ivo Brondi, eccellente padre di famiglia, gran lavoratore e bersagliere dalla testa ai piedi. Il 2 aprile scorso aveva compiuto 100 anni. A porgergli l'ultimo saluto, presso la chiesa S. Pio X, ieri pomeriggio, sono venuti in tanti. Tra loro molti bersaglieri, con il classico cappello rotondo a tesa larga, con sopra il fascio di piume di gallo, pendenti da un lato, i gonfaloni, le bandiere tricolori e la tromba con cui è stato suonato il "silenzio d'ordinanza". Uomini legati ad Ivo da amicizia e senso d'appartenenza a questo corpo militare per tanti versi, speciale. Con quell'hip, hip, hurrà: "Per il fratello Ivo", urlato a squarciagola, quando la bara, con il cappello sopra, ha lasciato la chiesa. «Per il mio caro nonno Ivo - ha detto l'adorato nipote Stefano - essere bersagliere era come avere una seconda pelle. Finché la salute l'ha sorretto non si è perso un raduno. Penso che anche ora sarà stato felicissimo nel vedere al suo fianco, in chiesa, gli stessi suoi amici bersaglieri, che nell'aprile scorso, al compimento dei cento anni, gli avevano fatto una gran festa». Ivo Brondi lascia i figli: Roberto, Fiorella e Giovanna e tanti nipoti. La salma dopo essere stata cremata, al cimitero della Cigna, sarà tumulata accanto della moglie deceduta 9 anni fa.
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