Il Tirreno

Livorno

Scoperto e denunciato, proprio come nel film di Benigni, Johnny Stecchino

Si finge zoppo per chiedere l'elemosina

l.l.

2 MINUTI DI LETTURA





 LIVORNO. Chi va con lo zoppo impara a zoppicare. Ma c'è anche chi zoppo si improvvisa e ne ricava un piccolo business. È il caso di un giovane rumeno, 23 anni, che per mesi (forse anche di più) si è finto malato a una gamba per chiedere l'elemosina alle auto di passaggio agli incroci dell'Aurelia. Tuttavia, la polizia ha scoperto il trucco e l'ha denunciato.  A molti sarà capitato di passare ai semafori di viale Petrarca (incrocio con viale Mameli) e di viale Carducci e di vedere un uomo con i pantaloni arrotolati chiedere, zoppicando vistosamente, soldi agli automobilisti in attesa del verde. Ebbene, da un controllo della polizia è emerso che in realtà quel giovane sta benissimo.  Sono le 10.30 di sabato mattina. Una volante, passando durante il normale pattugliamento del territorio in viale Carducci, vede il giovane camminare tranquillamente, senza alcun difetto. A quel punto scatta la fase tragicomica della vicenda. Il rumeno scorge la volante e improvvisamente, e anche miracolosamente, comincia a zoppicare. Proprio come nel film di Roberto Benigni, Johnny Stecchino, quando Dante - che finge di avere un difetto alla mano per prendere una pensione di invalidità - vede per caso l'addetto alle verifiche e comincia a simulare il tic. Ma esattamente come nel film, le bugie hanno le gambe corte. E il rumeno viene fermato dalle volanti. Gli agenti lo identificano e denunciano per abuso della credulità popolare.  Qualche giorno da, un militare in borghese aveva già notato il rumeno in via del Levante mentre camminava speditamente, portando delle valigie.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web