Sicurezza
Ex caserma occupata da 50 giovani
Juna Goti
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I precari occupano lex caserma Del Fante, in via Adriana Blitz alla "Del Fante" contro l'emergenza alloggi: dateci le case
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LIVORNO. La protesta è esplosa ieri pomeriggio: una cinquantina di livornesi hanno sfondato il portone che dà su via Adriana e occupato l'ex caserma Del Fante. Obiettivo: «Riconvertire a uso abitativo la struttura militare per fare fronte all'ondata di sfratti che ha colpito e colpirà la città nelle prossime settimane». Il gesto è firmato da un gruppo di lavoratori e studenti che si sono dati il nome di "precari e precarie senza tetto". «Questa struttura - ripetono gli organizzatori - potrebbe ospitare almeno venti famiglie. Ci sentiamo tutti precari: con mille euro al mese come si fa a pagarne 600 di affitto?». Dopo avere occupato i locali di via Adriana, il gruppo si è attrezzato per restare anche di notte. Poi ha preso contatto con una cinquantina di famiglie che sono in attesa dello sfratto e che oggi parteciperanno alle iniziative in programma sempre all'interno della caserma: una «braciata popolare» alle 13 e un dibattito pubblico alle 15. «A partire dal 2007 - dicono i "precari" - il Comune avrebbe potuto acquisire le ex caserme:siamo con l'acqua alla gola, non possiamo rimandare». Poi: «L'affitto concordato non è uno strumento idoneo: fa gioco al mercato privato, non esiste ancora una graduatoria e l'Agenzia degli affittinon è mai partita». Venuto a sapere dell'occupazione, il sindaco ha precisato che «l'amministrazione ha già chiesto al prefetto di fare da intermediario con il governo e il Demanio per consentire al Comune di ottenere la disponibilità delle strutture». Per domani è previsto un incontro tra i vertici della prefettura e il direttore del Demanio: le ex caserme che l'amministrazione sta esaminando sono quelle di via Adriana e via del Pantalone, su cui però ha messo gli occhi da anni la Forestale. Ma Cosimi sottolinea che «non si possono addossare agli enti locali responsabilità che non hanno, in un momento in cui il governo taglia anche il decreto salva sfratti». «Per il Comune - aggiunge - acquisire direttamente le caserme è impensabile. Ognuno deve fare la sua parte. Anche e soprattutto a livello normativo: la questione della lista per gli affitti concordati, ad esempio, non è supportata da alcuna norma». Per l'Agenzia degli affitti «partirà appena si chiuderà l'esperienza del Villaggio».
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