Gioco
Due camionisti vincono mezzo milione al Gratta e Vinci
Cristiano Meoni
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Autocisterna in attesa al varco Galvani 3 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Alle sette del mattino di venerdì, in un bar del porto, due camionisti sgobboni - di quelli che si alzano alle tre e rischiano tutto il giorno sui loro bestioni - hanno grattato un grattino da cinque euro e hanno scoperto che Babbo Natale esiste davvero. Anche perchè, in quel preciso momento, cominciava a fioccare la neve sulla città, magnifica scenografia che sembrava fatta apposta per la sorpresa. I due autisti, entrambi sessantenni, uno di Vada e l'altro di Pisa, dipendenti della Giolo Viaggi (una ditta di autotrasporti), hanno vinto 500 mila euro con un Gratta e Vinci del Miliardario. Un premio che si divideranno. Ebbri di gioia, dopo aver abbracciato il rivenditore, hanno abbandonato i camion sul piazzale e sono corsi in banca per denunciare la vincita. Come in una favola Spot natalizio da Pandoro Bauli? Favola da raccontare per tirare su il morale? «No, tutto vero» dice, con un filino di commozione, Marco Romanacci, il gestore della trattoria Il Varco che è anche bar e tabaccheria, subito prima del varco Galvani. Un posto spiccio ma cordiale frequentato da camionisti e da portuali, «insomma da gente che ha bisogno. E posso assicurare che i cinquecentomila euro sono finiti a persone che se lo meritano». Qualche volta la fortuna ci vede, e bene. «Questa è gente che si fa il mazzo» dice Romanacci, che conosce bene i due vincitori, anche se preferisce non fare i loro nomi. Sono due autisti di cisterne, una vita dura al volante: si alzano quando tutti dormono, vanno a caricare il lattice alla Dow, un'industria chimica della zona portuale, e lo portano nelle fabbriche della provincia. Ogni tanto si fermano. Alle sette la colazione è al bar del Varco Galvani, un pezzo e un cappuccino e, al momento di pagare, un grattino, non si sa mai, dai e poi dai qualcosa succederà. I due sono sempre insieme e «giocano a mezzo: comprano un grattino ciascuno e, da buoni amici, dividono la vincita». Venerdì 17 ma non per loro Venerdì mattina, forse, non si aspettavano niente di buono, visto che era venerdì 17 e che il cielo era gonfio di nuvole che di lì a poco avrebbero scatenato l'inferno. E invece hanno comprato due schedine, le hanno grattate e uno dei due ha vinto cinque euro, la solita delusione. «Dammene un altro» allora ha detto al barista. Ed ecco che sotto la pellicola del Gratta e Vinci spunta un numero magico: 30. «Dapprima erano increduli, non capivano bene, poi poco manca che svenissero per l'emozione - racconta Romanacci - Ma mi sono commosso anch'io». Ci siamo abbracciati In quel momento non c'era nessun altro nel bar. «E così ci siamo abbracciati. Li conosco da tanti anni, sono dei grandi lavoratori, uno di loro l'anno prossimo va in pensione, l'altro tra qualche anno. Hanno famiglie con bimbi grandi da sistemare. I soldi sono finiti in mani buone». Una lauta liquidazione, che i due sono corsi subito ad assicurare in banca, all'Unicredit di Pisa, lasciando le loro cisterne davanti al bar. Ma domattina saranno di nuovo a guidare i loro bestioni carichi di sostanze chimiche. Chissà se si fermeranno al Varco a grattare ancora.
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