Il Tirreno

Livorno

«Svegliati da un colpo terribile»

<b>PAURA. </b>Lo squarcio profondo sulla nave Moby Wonder
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PAURA. Lo squarcio profondo sulla nave Moby Wonder

Terrore tra i passeggeri: «Ho visto una nave enorme attaccata alla nostra»

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 LIVORNO. Era notte e stavano dormendo. Quelli della nave Delfino Bianco avevano un motivo in più per riposare: avevano guidato il camion per ore fino a Marina di Carrara e, sbarcati a Olbia, avrebbero dovuto continuare. «Invece siamo stati svegliati da un colpo violentissimo, poi abbiamo visto una nave enorme attaccata alla nostra», dicono Domenico Ambrosio e Silvio Bogdan.  Il traghetto a 17 km e mezzo dall'Elba si è scontrato con la Moby Wonder partita da Livorno con 392 passeggeri: il loro sonno, così come quello dei camionisti della Delfino Bianco, è stato interrotto bruscamente, alle 0.50.  «Ci siamo visti quel gigante addosso, abbiamo avuto paura», dicono i due camionisti della Delfino, appena messo piede a terra ieri alle 8 nel porto industriale di Olbia.  Sono due dei 9 passeggeri che la Delfino Bianco stava portando da Marina di Carrara, porto lasciato l'altro ieri alle 19.40, a quello gallurese. Fanno i camionisti e, visto che a bordo non ci sono molte alternative, hanno deciso di andare a dormire poco prima di mezzanotte.  «Ci siamo svegliati di colpo. Abbiamo avvertito un urto fortissimo, la nave ha oscillato e infatti sono caduti a terra numerosi oggetti - raccontano -. Sono stati attimi terribili. Non sapevamo cosa potesse essere successo, né ovviamente dove ci trovavamo allora».  E' bastato poco, sia a loro che agli altri passeggeri, per capire che c'era stato uno scontro con un'altra nave. L'imponente stazza della Moby Wonder era lì, a due passi dalla Delfino Bianco. «L'abbiamo vista, abbiamo visto le luci. Sembrava incredibile, invece era proprio vero: le due navi erano una contro l'altra».  Difficile dire se la loro paura, e quella di tutti, passeggeri e membri dell'equipaggio, sia diminuita o sia aumentata. «Ci siamo resi conto che non eravamo in porto, ma in alto mare: è stato tutto molto brutto».  Il personale della Delfino Bianco e della Moby Wonder hanno invitato i passeggeri a stare calmi. Hanno verificato che nessuno si fosse fatto male, e fortunatamente era così. Poi hanno controllato i danni alle auto, ai camion, e anche in questo caso non sono stati registrati danni. Soprattutto, i rispettivi comandanti (Scotto di Monaco per la Delfino Bianco, Sanguin per la Moby Wonder) hanno visionato lo stato delle loro navi, per capire se era possibile continuare la navigazione oppure se fosse necessario richiedere il soccorso della capitaneria di porto di Livorno.  La Delfino Bianco era danneggiata a prua, la Moby Wonder sulla fiancata destra (uno sbrago di alcuni metri), ma niente di questo metteva a rischio la loro stabilità. Tanto è vero che i due comandanti non hanno avvisato dell'incidente l'autorità marittima. Che, se non avesse sentito via radio il litigio tra gli ufficiali delle due navi, nulla avrebbe probabilmente saputo della collisione.  Il personale della Delfino Bianco e della Moby ha a quel punto tranquillizzato i passeggeri, dicendo loro che c'era stato uno scontro ma che non c'era nulla di grave e che la marcia verso il porto di Olbia sarebbe continuata senza problemi. «Ma non abbiamo chiuso più occhio», dicono i camionisti. (g.pi.) SERVIZIO A PAG. 7

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