Gioco
Preso il rapinatore delle farmacie
L.L.
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Stefano Pesce Ha 32 anni, gli viene contestato il colpo in via Montebello
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LIVORNO. Il 17 agosto aveva rapinato la farmacia comunale di via Montebello. Dopo lunghe indagini, lunedì scorso gli è stato notificato l'avviso di garanzia al carcere di Cremona, dove è già detenuto. Del colpo è accusato Stefano Pesce, 32 anni, nato a Camposampiero (Padova) residente a Schio (Vicenza), già conosciuto alle forze dell'ordine per vari episodi. Ribattezzato il rapinatore delle farmacie: gli vengono contestati cinque agguati. Quel giorno alle 11.20, un uomo sui 30-35 anni, con un casco semiintegrale nero e occhiali da sole scuri, era entrato nella farmacia di via Montebello con una pistola (simile a quella in dotazione alle forze dell'ordine) in mano. Senza esitare, era andato dietro il bancone della farmacia e aveva preso in ostaggio una dipendente, costringendola, ad aprire la cassa. Durante la rapina, la donna era stata minacciata con la pistola; anche la direttrice della farmacia, che era vicina alla collega, era stata intimidita con l'arma. Il giovane era quindi scappato con 730 euro in sella a uno scooter. Sul posto erano subito intervenute le volanti della polizia, la squadra mobile e la scientifica. Dalle immagini del sistema di videosorveglianza interno alla farmacia, la polizia ha ricostruito le fasi della rapina. Gli investigatori così sono riusciti a vedere le immagini dell'autore del reato. I sospetti dei poliziotti sin dall'inizio si sono concentrati su Pesce grazie ad alcune segnalazioni informali. Il giovane era già conosciuto per furto, lesioni personali, stupefacenti, ricettazione, maltrattamenti in famiglia, violazione di domicilio, sfruttamento della prostituzione, evasione e possesso di chiavi alterate o grimaldelli, oltre che per rapina. Una volta individuato il giovane, la polizia ha confrontato le immagini della rapina con le fotosegnaletiche di Pesce: dalla comparazione è emerso un primo riscontro positivo. Inoltre, dai contatti della squadra mobile con i colleghi di alcune questure del nord è venuto fuori che anche in altre città c'erano state rapine a farmacie con lo stesso modus operandi. In più, dalle indagini svolte a Livorno è anche emerso che proprio nel periodo estivo Pesce era stato in città e aveva preso in affitto un appartamento in Corso Amedeo, come confermato dai proprietari della casa. A luglio aveva anche avuto un incidente per cui era andato in pronto soccorso. Poi era stato ospite di un suo amico in via Ernesto Mayer, per tre settimane. Il giovane poi è stato anche riconosciuto dalle vittime della rapina e da un testimone. Pesce è stato arrestato a Bertonico (Lodi) il 18 ottobre dopo un lungo inseguimento da parte dei carabinieri che era iniziato a Castelleone. I reati contestati sono resistenza a pubblico ufficiale e in esecuzione dei provvedimenti restrittivi per due rapine. In tutto, il giovane è accusato di aver rapinato farmacie a Bologna, La Spezia, Parma, Firenze e Livorno. Gli esiti delle lunghe e complesse indagini della sezione Antirapina della squadra mobile, sono stati riferiti alla Procura della Repubblica di Livorno, che ha adottato le misure cautelari nei confronti di Pesce. Il giovane, già detenuto, è difeso d'ufficio dall'avvocata Ilaria Bandini del Foro di Livorno.
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