Gioco
Studenti in piazza Lancio di uova contro la sede di Confindustria
Juna Goti
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Gli studenti hanno lanciato uova contro la sede di Confindustria in via Roma 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. «La rivolta non si arresta: libertà per gli arrestati e le arrestate di Roma». Con questo striscione in testa al corteo ieri mattina gli studenti delle scuole superiori e del collettivo universitario sono tornati in piazza per dire no al decreto Gelmini. Di più: all'indomani della fiducia votata al governo Berlusconi e degli scontri di Roma, l'attenzione non poteva non ricadere sui 41 manifestanti fermati nella capitale e sui 26 studenti (due dei quali sono iscritti all'Università di Pisa) processati per direttissima. Gli studenti livornesi - circa 500, ma 300 secondo le stime della Questura - sono partiti da piazza Cavour e con una deviazione improvvisa rispetto al programma iniziale (avrebbero dovuto costeggiare il porto mediceo e passare davanti al Comune) si sono diretti prima in piazza Attias, poi in via Roma. Qui l'unico momento di tensione registrato nel corso della mattinata: due uova sono state lanciate contro la sede di Confindustria. Nell'ultima manifestazione, alla vigilia della discussione del ddl alle Camere, a scontrarsi con la "frittata" studentesca (riempita di inchiostro nero) era stata la facciata della questura, lato via San Francesco. Ieri la sede degli industriali di via Roma. «Confindustria e la Marcegaglia - ripetono i leader del movimento studentesco - appoggiano senza se e senza ma la riforma Gelmini e per questo sono al centro della nostra protesta». C'è stato qualche attimo di apprensione ma tutto si è risolto con qualche slogan e un paio di lanci di uova. Gli studenti hanno quindi raggiunto Corso Amedeo e piazza del Cisternone, bloccando il traffico per una decina di minuti in tutta la zona tra la stazione e piazza della Repubblica. Il corteo ha proseguito in direzione via Galilei e si è fermato davanti all'Iti. Prima di scioglierlo, i rappresentanti degli studenti hanno dato vita a un'assemblea spontanea per spiegare una volta di più le ragioni della protesta. Il corteo è stato scortato dalle forze dell'ordine, che hanno presidiato anche i punti nevralgici del percorso con le camionette. Da segnalare che ancora prima della partenza, in piazza Cavour, una ragazza si è sentita male: si è accasciata a terra e dopo avere perso i sensi per qualche minuto è stata soccorsa dai medici del 118.
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