Gioco
Sfratti, vescovo in campo «Aiuterò le istituzioni a uscire dall'emergenza»
Mauro Zucchelli
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Il vescovo Simone Giusti 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. La diocesi scende in campo sul fronte dell'emergenza freddo: lo fa stringendo un'alleanza con le istituzioni pubbliche. Come? Mettendo a disposizione la Fondazione Caritas che, essendo un soggetto giuridicamente più flessibile, può riuscire ad essere più tempestiva davanti all'emergenza abitativa che, un giorno dopo l'altro, sembra sempre più pesante nella nostra città. L'annuncio è arrivato dal vescovo Simone Giusti, al termine della tradizionale messa insieme agli operatori dell'informazione per lo scambio di auguri in vista del Natale. In concreto, la Caritas si farà carico di recuperare una serie di alloggi dove collocare provvisoriamente i casi più disperati. «Conto di fare un appello alle parrocchie - spiega il vescovo - perché se qualcuno ha un alloggio sfitto possa metterlo a disposizione di questa operazione solidarietà. Da parte nostra, forniremo una doppia garanzia: da un lato, quella relativa al pagamento regolare dell'affitto; dall'altro, quella riguardante la possibilità di rientrare in possesso dell'abitazione in caso il proprietarlo abbia necessità di riaverla per sé. Non solo: nell'appello alle parrocchie insisterò anche sulla necessità che faccia la propria parte anche chi non ha patrimoni da mettere in gioco: raccoglieremo fondi per riuscire a far decollare quest'idea nel segno della solidarietà». A ciò si aggiunga che, a quanto è dato sapere, anche il Comune sarebbe intenzionato a mettere sul piatto un incentivo: probabilmente attraverso una agevolazione in fatto di Ici, da riconoscere a chi metterà a disposizione gli appartamenti. «Capisco bene - precisa il vescovo Giusti - che le istituzioni pubbliche debbano rispettare procedure e modalità che hanno come obbiettivo la trasparenza e la correttezza delle assegnazioni a chi ha effettivamente bisogno. Ma tutto questo, al tempo stesso, davanti a situazioni di emergenza rischia di essere un intoppo che non consente di dare risposte tempestive. Oltretutto in condizioni di freddo polare cone quello di questi giorni. Ecco perché abbiamo pensato di dare la nostra collaborazione a risolvere questo grave problema».
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