Il Tirreno

Livorno

STAGE UNIVERSITARIO

Procura, diciotto laureati in aula come pubblici ministeri

Un’aula del tribunale di Livorno
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Un’aula del tribunale di Livorno

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 LIVORNO. Una convenzione tra la Procura di Livorno e l'Università di Pisa permetterà, da gennaio a giugno 2011, a 18 laureati in giurisprudenza di ricoprire il ruolo di pm davanti al giudice di pace e al tribunale penale in composizione monocratica.  L'accordo, come ha spiegato ieri il procuratore capo di Livorno, Francesco De Leo presentando il progetto "Pm professione futuro" insieme al professor Aldo Petrucci dell'Università di Pisa e al dirigente della procura Filippo Li Fauci, è «il primo del genere in Italia». Gli stagisti-pm, selezionati da Procura e facoltà, sono da settembre al fianco dei pm livornesi, collaborando nelle udienze e per i provvedimenti che non implicano provvedimenti coperti da segreto istruttorio. De Leo spiega che, in un periodo di carenze di personale, «il vantaggio è biunivoco: per loro che frequentano gli uffici giudiziari e per i magistrati». I giovani possono quindi avere esperienze significative sia per la professione legale che per un'eventuale partecipazione al concorso in magistratura. «All'università a volte si sente dire che c'è troppa teoria - spiega Aldo Petrucci, - Così la fame di pratica viene soddisfatta».  «E' un'opportunità di esperienza sul campo - spiega uno dei 18 stagisti, Flavio Tenerani - Imparare a leggere i fascicoli della Procura è diverso da frequentare gli studi legali».  «All'inizio spaventa - ammette la collega Francesca Leso - Ma è altamente formativa soprattutto l'esperienza in aula: parlare con il giudice e confrontarsi con gli avvocati».

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di Redazione web