Gioco
I residenti di via Irlanda: «Le gabbie con gli animali feroci sono a due passi da noi»
Il circo sotto le finestre di casa e alla Scopaia la gente ha paura
Federica Boldrini
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Sopra le roulotte e le gabbie del circo a ridosso di negozi e abitazioni a fianco una leonessa in gabbia a pochi metri dalla strada 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Rientrare in casa e veder attraversare un gatto nero passi. E pure un cane randagio. Ma trovarsi a pochi metri da un bisonte enorme circondato da qualche transenna, questo no, i residente della Scopaia non possono accettarlo. Al confine con via Irlanda è infatti in fase di allestimento il Circo Viviana Orfei che resterà a Livorno fino al 30 gennaio (il 23 dicembre il via agli spettacoli): ai residenti proprio non va giù. Prima di tutto perché, dicono, "abbiamo paura". «A pochi metri dalle nostre case - spiega Paola Frizzi - ci sono animali anche feroci: il bisonte, ma anche tigri, leoni, elefanti. E le misure di sicurezza non sono abbastanza. Chiunque può raggiungere l'area indisturbato, soprattutto i ragazzini, che, attratti proprio dalla presenza degli animali, si divertono ad avvicinarli, scattare fotografie e magari ad allungare la mano per toccarli». Il circo è stato allestito alle spalle del megastore Brico e dalle finestre dei palazzi di via Irlanda la visione è completa, conferma Divina Guzman. Poi c'è il cattivo odore che proviene proprio dalle gabbie degli animali. «E non è tutto - dice Frizzi - gli escrementi sono stati spostati solo di pochi metri sul retro dei magazzini del Brico e l'odore è insostenibile». A farsi portavoce dei residente di via Irlanda, via Belgio e via Inghilterra, è il consigliere comunale del Pdl Massimo Ciacchini che ha già presentato in Comune un'interpellanza. «Questo è un bel regalo che il sindaco ha voluto fare ai cittadini per Natale», ha esordito. Poi l'annuncio: «Nei prossimi giorni insieme a Bruno Tamburini presenteremo un esposto ai Nas». Ma la contestazione non è nata solo per la presenza degli animali. «Non abbiamo niente contro il circo - precisano Michela Serra e Rosario Cervasio - ma questo è un quartiere abitato e non è certo il luogo adatto ad ospitarlo: il Comune deve individurare un'area apposita». «Senza contare - aggiunge Frizzi - il rumore continuo dei gruppi elettrogeni sempre accesi. Rumore che diventerà insopportabile con gli spettacoli.
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