Il Tirreno

Livorno

L'ex primario Mandalis si spegne pochi giorni dopo la morte del figlio

Gian Ugo Berti
<b>INVENT&Ograve; LA ASSISTENZA DOMICILIARE A LIVORNO. </b>Il mondo sanitario ricorda con affetto Costantino Mandalis &Egrave; morto ieri Aveva 73 anni
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INVENTÒ LA ASSISTENZA DOMICILIARE A LIVORNO. Il mondo sanitario ricorda con affetto Costantino Mandalis È morto ieri Aveva 73 anni

I medici piangono la scomparsa del collega e amico Fu uno dei pionieri dell'Assistenza domiciliare

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 LIVORNO. È morto ieri in ospedale 18 giorni dopo la scomparsa del figlio. Costantino Mandalis, già primario dell'unità operativa di Pneumologia aveva un tumore all'addome, la stessa malattia che aveva consumato suo figlio Nicola, deceduto a 43 anni a Porto San Giorgio nelle Marche, dove risiedeva. Il medico da tempo era malato.  Nato a Il Cairo (Egitto), il primo ottobre del 1937, Costantino Mandalis viveva in via Calzabigi 49. Era figlio del console greco a Livorno. Laureato all'università di Pisa il 23 luglio 1964, si era poi specializzato in Tisiologia e Malattie respiratorie. Era quindi entrato come specialista a Villa Corridi ed aveva svolto per anni le funzioni di medico di famiglia. Lasciato quest'ultimo incarico, era diventato aiuto dirigente e successivamente responsabile della unità operativa di Pneumologia.  Fra le pubblicazioni scientifiche di particolare rilievo si ricordano quelle sulla tubercolosi, realizzate grazie alle grosse esperienze professionali di settore presso il Sanatorio. Ma Mandalis va ricordato sopratutto nell'aver strutturato ed organizzato il servizio Adi (Assistenza domiciliare integrata) all'interno dell'Asl 6. Infatti insieme all'urologo, Aldo La Comba, è stato in grado di gettare le basi di un servizio, primo in Toscana e fra le novità dell'epoca a livello nazionale. «Se oggi, siamo ai vertici di qualità - è stato il commento dei colleghi - gran parte del merito va alla sua visione pragmatica ed incisiva».  Capacità che gli sono in seguito state riconosciute anche dall'intero settore italiano, quando al congresso di Napoli, fu eletto primo presidente nazionale degli operatori Adi. Di grande impatto propositivo e molto innovativo fu il primo congresso, che si tenne a Livorno, all'Accademia navale: il riconoscimento fu unanime da parte di una categoria di operatori sanitari che in quel momento era agli inizi di un vasto progetto culturale e operativo di ammodernamento.  Tuttavia Mandalis non era solo un medico preparato e umano, ma era conosciuto anche per le sue doti artistiche e musicali. Aveva addiruttura scritto una canzone dal titolo: "Preparerò un caffè". L'aveva composta insieme agli amici del Calzabigi group. Solo pochi amici sanno che Mandalis era anche un bravo musicista. Con il gruppo ha contribuito a fare buona musica, scrivendo canzoni ricche di sentimento e di poesia, come scrivono i suoi amici del gruppo. «Giorni sereni trascorsi insieme - dicono Giorgio, Giampaolo e Marco, amici musicisti - senza tempo e senza età, con le canzoni del cuore a cercare come nella vita gli accordi e gli strumenti pwe la migliore armonia».  Il funerale del dottor Mandalis sarà celebrato oggi alle 15.30 al cimitero dei Lupi: il corteo funebre partirà alle 15.15 dall'ospedale.

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di Redazione web