Gioco
Don Placido fu aggredito in chiesa
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Lingresso della Procura in via Falcone e Borsellino «Se passi i morti alla Svs ti taglio la gola»
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LIVORNO. Il clima di tensione all'interno della camera mortuaria dell'ospedale va avanti ormai da tempo. Negli ultimi anni numerosi sono stati gli crezi frutto della guerra fra ditte, di problemi nel personale della morgue e di altre questioni. Un'escalation di nervosismo culminata anche in episodi di violenza. Il più grave (e finora rimasto nel silenzio) riguarda don Placido Bevinetto, responsabile della pastorale sanitaria nonché cappellano dell'ospedale, oltre a essere parroco alla chiesa della Madonna e padre spirituale di vigili del fuoco e polizia. È l'estate di tre anni fa quando il sacerdote viene aggredito dai titolari di una ditta funebre. Un espisodio denunciato alla magistratura. Il primo round, in base a quanto appreso, avviene nella sacrestia. Don Placido riceve la visita di due persone che cominciano subito a gridare e inveire contro di lui. L'accusa è forte e riguarda la gestione dei funerali. Secondo gli aggressori il prete approfitta della sua posizione "privilegiata" durante il sacramento dell'estrema unzione a persone che stanno per morire per informare il servizio funebre della Svs. Il sacerdote è volontario da quasi 30 anni nell'associazione di via San Giovanni e secondo i suoi aggressori favorisce quell'impresa funebre. Accusa che si è rivelata infondata, secondo quanto emerso dall'indagine. La prima parte dell'attacco è solo verbale. Ma qualche ora dopo va in scena il seguito. Il sacerdote, questa volta, viene raggiunto dalle stesse persone nella cappella. Uno dei due gli urla contro, formulando la medesima accusa legata ai funerali. Poi però quell'uomo si avvicina minacciosamente al prete e gli punta il dito al collo. Quindi, facendo un gesto plateale, lo minaccia di morte: «Ti taglio la gola», avrebbe detto. Dopo questo episodio, ce ne sono stati altri analoghi. Due anni fa anche la coordinatrice degli infermieri della camera mortuaria fu aggredita dal rappresentante di una ditta. E ci furono anche varie discussioni legate alla presenza di furgoncini aziendali fuori dalla morgue. Per questo l'anno scorso l'Asl mise una guardia giurata proprio per controllare gli accessi. Ciò che più colpisce la sensibilità della gente è che tanta tensione sia legata alla guerra per i funerali, che invece dovrebbero essere il momento spirituale più alto dell'addio a un proprio caro.
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