Il Tirreno

Livorno

Altri venti medici richiamati dall'Asl per le troppe ricette

L’Asl vuole diminuire la spesa per i farmaci e in totale ha richiamato sessanta medici
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L’Asl vuole diminuire la spesa per i farmaci e in totale ha richiamato sessanta medici

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 LIVORNO. L'Asl bacchetta i medici di base, chiamati a risparmiare sui farmaci. Dopo i 40 "accusati" di aver sforato nelle prescrizioni e quindi nella spesa farmaceutica, ora è la volta di quelli redarguiti per aver prescritto un singolo farmaco, ad un singolo paziente, in dose nettamente superiore rispetto alle quantità previste per un determinato periodo. Venti le missive, con tanto di richiesta di spiegazione, che l'Asl ha inviato ad altrettanti professionisti di città e provincia.  In tutti i casi, non solo i medici hanno dovuto presentare una risposta scritta all'azienda sanitaria, ma si sono dovuti sottoporre alla Commissione appropriatezza dell'Ufficio farmaceutico, che sta tutt'ora analizzando alcune di queste situazioni. «In verità - spiega Pasquale Cognetta, presidente provinciale della Fimmgi (federazione medici di famiglia) - questo tipo di lettera non ha innervosito particolarmente i professionisti. La Commissione, di cui faccio parte, ha verificato le singole situazioni, anche perché il prescrivere un farmaco a una persona oltre le dosi previste può implicare un pericolo per il paziente e lo sforamento della spesa farmaceutica per il medico, che in alcuni casi potrebbe dover rispondere economicamente di questo piccolo spreco».  In pratica l'Asl ha scoperto che alcuni medici (20 le lettere inviate) hanno esagerato a prescrivere lo stesso farmaco sempre allo stesso paziente. «Tanto per fare unn esempio - dice Cognetta - è come se un medico prescrivesse a un solo paziente venti scatole di aspirina al mese, è esagerato. Casi del genere sono avvenuti soprattutto con spray per l'asma e colliri, medicinali che le persone perdono, usano spesso male e si fanno prescrivere in eccesso. Nei casi passati in Commisisone non sono state messe in evidenza truffe e anche i medici raggiunti dalla lettera dell'Asl mi sono parsi tranquilli».  Assai meno quieti, invece, i quaranta professionisti a cui l'azienda ha inviato un altro tipo di lettera, quella di cui il Tirreno ha dato notizia ieri. «Le quaranta lettere inviate - dice ancora Cognetta - vanno in due direzioni. Alcune riguardano l'aspetto quantitativo, quando secondo Asl il medico ha fatto troppe ricette, sforeando la spesa media farmaceutica prevista per la totalità dei suoi pazienti. Il secondo tipo ha carattere qualitativo: in pratica l'azienda invita i professionisti a prescrivere i farmaci genericabili, ossia quelli che a parità di efficacia costano meno delle molecole sottoposte a brevetto». Missive che in alcuni casi hanno scatenato l'ira dei professionisti, alcuni dei quali hanno preso carta e penna per rispondere direttamente all'azienda. «Ho detto ai medici di stare tranquilli - conclude Cognetta - e di considerare queste comunicazioni come informative, ma va detto che il tono era piuttosto minaccioso e inquisitorio e loro le hanno prese come un avverimento». A.C.

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di Redazione web