La manifestazione
Sintermar prende Grimaldi e assume
Dal 1º gennaio la società gestirà le navi per la Spagna soffiate a Ltm
2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Ancora quindici giorni e le navi di Grimaldi per la Spagna cambieranno terminalista: non più Ltm - gruppo Compagnia Portuale - ma Sintermar, la banchina delle grandi famiglie del porto che ha lanciato la sfida ai portuali sul core business dei traffici di auto. Dal 1º gennaio i traghetti per Barcellona (prevalentemente passeggeri) e per Valencia (prevalentemente merci) saranno lavorati da Sintermar, pur restando all'attuale banchina: l'accosto 14 E della Darsena Toscana, dedicato ai collegamenti con la Spagna da un'ordinanza della capitaneria e dell'Autorità portuale. Sintermar conferma che il 1º gennaio partirà il nuovo servizio. E a dimostrazione che non bluffa, assume. «Stiamo cercando otto lavoratori che conoscano già il mestiere e, per questo, abbiamo contattato anche quelli usciti dalla Ltm» confermano dalla società. Ai neoassunti sarà fatto un contratto a termine per tre mesi «ma solo perchè vogliamo avere il tempo di valutare le persone: le assunzioni saranno poi trasformate a tempo indeterminato». Ma, se da una parte Sintermar conferma la partenza del servizio, dall'altra Ltm non si rassegna. Il presidente della società Renzo Conti, nei giorni scorsi, era alla sede di Grimaldi a Napoli per tentare una ricucitura. Che al momento, però, appare improbabile. La posta in gioco è alta. Perchè Sintermar, conquistando Grimaldi, si consoliderebbe come alternativa alle banchine targate Compagnia Portuale in due traffici che sono sempre stati appannaggio dei portuali: ro-ro e pure autevoicoli. I traghetti Grimaldi Suardiaz, infatti, sbarcano oltre a passeggeri e camion circa 50-60mila autovetture Ford all'anno costruite in Spagna e destinate al mercato italiano. Auto che adesso vengono gestite dai portuali e che dal 1º gennaio finiranno nei piazzali di Sintermar, già adesso riempiti di veicoli Nissan, Chrysler e Subaru. (c.m.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google