Gioco
Preso il bandito del bar Tassara
Lara Loreti
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L’uomo si mette il passamontagna Poi il colpoÈ accusato anche del colpo al Penny: riconosciuto con le telecamere
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LIVORNO. Prima di entrare nel bar Tassara, in via Mentana, e mettere a segno la rapina (che fruttò 3mila euro), il bandito fece avanti e indietro più volte a volto scoperto. Per poi infilarsi il passamontagna all'ultimo momento. Un errore che gli è costato caro. In quell'uomo gli investigatori hanno riconosciuto Remo Piccolo, lo stesso napoletano di 33 anni già in carcere con l'accusa di aver rapinato il Penny market di viale Petrarca. A scoprirlo, i carabinieri che sabato gli hanno notificato il provvedimento di custodia cautelare, chiesto dalla pm Fiorenza Marrara e avallato dal gip Gianmarco Marinari. I carabinieri della Compagnia di Livorno sono arrivati ad individuare Piccolo dopo una lunga attività investigativa, durata circa due mesi. L'inflessione partenopea dell'uomo ha fatto capire ai militari di trovarsi di fronte a una persona di origini campane. Da lì i carabinieri hanno raccolto le testimonianze dei presenti al bar Tassara, il titolare del bar e due dipendenti. Quindi, hanno analizzato l'abbigliamento, l'accento l'aspetto fisico dell'uomo, confrontando le immagini estrapolate dai filmati delle telecamere della zona con le foto segnaletiche di Remo Piccolo. Riconosciuto anche il suo modus operandi. Il 33enne si è rivelato già conosciuto alle forze dell'ordine per episodi legati a reati contro il patrimonio. Quel giorno, era il 21 settembre scorso, un uomo, dopo essere passato più volte davanti al bar, forse per assicurarsi che non vi fossero testimoni, si è calato sul viso un passamontagna ed è entrato nell'esercizio, impugnando una pistola a tamburo. Minacciando i presenti con l'arma, come emerso dalle indagini dei carabinieri, si è fatto consegnare l'incasso della giornata, alcuni biglietti Atl e ricariche telefoniche, per poi dileguarsi subito dopo a piedi. Nessuna traccia della pistola: i carabinieri la stanno cercando. Remo Piccolo era già stato arrestato il mese scorso per la rapina al Penny. Al supermercato, come evidenziano i filmati delle telecamere, l'uomo era entrato fingendosi cliente e acquistando della carta asciugatutto. Poi però al momento del pagamento, aveva tirato fuori la pistola e, dopo aver minacciato e aggredito la commessa, aveva sparato alcuni colpi sul registratore di cassa.
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