Lutto
Castellaccio, rivolta per il parcheggio
Valeria Cappelletti
Quattordici famiglie di via dei Fondacci difendono la loro area di sosta: «Se la magistratura ce lo toglierà ci incateneremo dentro le auto»
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LIVORNO.«Vogliono sottrarci il parcheggio che è di nostra proprietà, ora dove metteremo le automobili?». C'è rabbia tra i residenti di via dei Fondacci, a Castellaccio, dove si trova la piazzola incriminata. Quattordici famiglie in rivolta, che promettono battaglia per difendere il loro parcheggio. Ma ecco i fatti: percorrendo via di Quercianella ci si imbatte nella strada laterale di via dei Fondacci, un tracciato dissestato e tortuoso. A circa 300 metri dall'imboccatura della strada si incontra un gruppo di case e attorno a esse un piazzale. Lo spiazzo è di proprietà dei residenti ed è stato adibito a parcheggio: qui infatti trovano posto più di 20 automobili. Nel 2008 il piazzale è stato abbellito dagli abitanti con una staccionata e alcune piante ornamentali. Poco distante dalle case dei domiciliati, procedendo verso il basso, sempre lungo via dei Fondacci, si trova un'azienda agricola la quale ha chiesto e ottenuto dal Comune di Livorno il permesso di ampliare i propri spazi. «Il problema - spiegano i residenti - è che i proprietari si sono rivolti a un giudice del tribunale di Livorno per chiedere di poter far passare i camion, per effettuare i lavori di ampliamento, attraverso l'area adibita a parcheggio e questo significa togliere le nostre automobili e abbattere la staccionata». Il piazzale per gli abitanti è l'unico parcheggio disponibile, l'alternativa sarebbe utilizzare quello che si trova in via di Quercianella, vicino all'incrocio con via dei Fondacci, e poi proseguire a piedi fino alle case, per circa 300 metri. «Ma la strada è sterrata - raccontano i residenti - piena di buche, scivolosa soprattutto se ha piovuto, con poca illuminazione e oltretutto è continuamente attraversata da cinghiali, un rischio non da poco per le persone che se li trovassero davanti». Inoltre- proseguono i residenti - il parcheggio di via di Quercianella «si riempie spesso di automobili perché nella zona si trovano quattro ristoranti e un circolo ricreativo, quindi è difficile trovare posto per il proprio mezzo» - continuano. Eppure l'alternativa è lì a due passi, infatti, parallela al parcheggio, si trova una strada usata da tutti gli aventi diritto di passo e potrebbe essere utilizzata anche dai camion. Non solo, il passaggio di grossi mezzi, già in passato, ha provocato grosse crepe nelle abitazioni, per lo più vecchi casolari. Dopo due gradi di giudizio, al termine dei quali ai residenti non è stato tolto alcun diritto sul parcheggio, gli abitanti sono stati portati di nuovo in tribunale e attendono di sapere quale sarà l'esito. «Non ci arrendiamo - concludono - e arriveremo anche a incatenarci e a dormire in macchina, se sarà necessario».
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