Sicurezza
IN RICORDO
Troppo presto e lontano dalla sua città
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«Roberto Benvenuti è scomparso troppo presto e lontano dalla sua città», dice Gianfranco Lamberti segnalandone le scelte urba- nistiche in nome dell'equilibrio fra espansione edificatoria e am- biente. «Erano gli anni della lenta agonia della prima Repubblica eppure, a Livorno, grazie a personalità come quella di Roberto, neanche uno schizzo di quel che accadeva altrove trovò spazio». Vittorio Vittori ripercorre il percorso politico di Benvenuti segnalando come vicende-chiave degli anni da sindaco il sostegno alle lotte dei portuali contro i decreti Prandini e il contributo al processo di rinnovamento della Compagnia portuali. Alle elezioni del '92 l'essersi schierato con la minoranza contraria allo scioglimento del Pci fece sì portò il gruppo dirigente Pds ad accogliere di malavoglia la proposta («si consumò lì una rottura politica e personale che non giovò a nessuno»). Per Paolo Bassano, assessore alla cultura nelle sue giunte, il ricordo di Roberto Benvenuti è quello di un uomo che ha creduto nella dignità della politica: «ha amministrato la città senza ansia di protagonismo, preoccupandosi di governare con coerenza e di rendere comprensibili le scelte che maturava». Chi ha collaborato con lui «non dimentica l'attenzione che aveva sempre alle ragioni degli altri, la convinzione che si dovesse prestare ascolto alle istanze delle diverse componenti sociali e politiche, in un confronto di posizioni equilibrato e paziente».
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