Gioco
La Cgil invita le istituzioni a non esitare
«Non dobbiamo temere lo scontro col ministro»
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LIVORNO. «Se uno scontro è giusto, non si deve avere il timore di scontrarsi. E in questo caso le nostre ragioni sono sacrosante. Il ministro Matteoli ha compiuto un atto che indigna tutti i livornesi, compreso chi non ha condiviso le candidature». Maurizio Strazzullo, segretario generale della Cgil livornese, si schiera a favore del ricorso contro la bocciatura della terna, distinguendosi dagli altri sindacati livornesi - Uil e Cisl - disponibili a ragionare di una nuova terna pur di evitare il commissariamento. «Il ministro, non dando motivazioni, dimostra che la sua è una scelta politica contro il presidente uscente e le istituzioni che hanno proposto. Bene fa Piccini a presentare ricorso e altrettanto dovranno fare istituzioni per difendere la loro dignità. E' vero - dice Strazzullo - che c'è un rischio di commissariamento dell'Autorità Portuale, ma non si può restare passivi di fronte ad un atto di arroganza politica contro la città». A questo punto, aggiunge il segretario della Cgil, «chi vuole bene alla città e al porto si deve adoperare affinchè la risposta ai ricorsi che sono stati annunciati avvenga nel più breve tempo possibile, consentendo al porto di avere un presidente e non un commissario». Ma sarù arduo evitare il commissariamento: «A maggior ragione bisogna sforzarsi di evitarlo, non dimentichiamoci delle conseguenze che abbiamo subito nei quattro anni in cui il porto è stato senza guida. Non possiamo permetterci vuoti». (c.m.)
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