Il Tirreno

Livorno

Il mitico Piper in mani livornesi

Luca Cinotti

Quaglierini riapre il locale di Viareggio

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 LIVORNO. Sul finire dei mitici Sixties ospitava i protagonisti del beat tricolore, da Mal e i Primitives a - ovvimaente - Patty Pravo. Ovviamente perché il locale al confine tra Viareggio e il Lido di Camaiore aveva l'insegna del Piper, "succursale" del mito romano. Dopo vennero il Caprice, la sexy disco, le disavventure giudiziarie e il declino degli ultimi anni. Ora tornerà a chiamarsi Piper, sotto la guida di un 35enne livornese, Andrea Quaglierini, ormai da due decenni nel mondo dei locali da ballo, imprenditore impegnato nel settore della formazione professionale (è titolare della società Ippocampo Cultura e Formazione).  La serata d'apertura è fissata per sabato prossimo, con le note proprio dei Primitives (per Mal, al momento, ci sono dei contatti ma nessuna certezza). Una scelta che da subito l'imprinting del nuovo corso del locale. Che mette alle spalle il passato di discoteca e si rivolgerà a un pubblico un po' più maturo: «Sarà ripristinato anche il pianobar, ma punteremo anche su band emergenti», puntualizza Quaglierini. Rivouzionato anche il design: «Abbiamo preso contatto con le gallerie d'arte di Pietrasanta per arredare il locale. E non escludiamo di creare degli happening organizzando mostre». Da qui a fine anno sono previsti tre appuntamenti: oltre all'apertura del 18, il giorno di Natale andrà in scena il cabaret di Graziano Salvadori e, il 31, classico cenone di fine anno. «Poi pensiamo di rimanere aperti nei giorni di venerdì e sabato, almeno fino all'estate, quando poi sarà disponibile anche la terrazza esterna».

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