Il Tirreno

Livorno

Quattro associazioni rompono
Domani sciopero e presidi

Contratto trasporti: 122 euro in più ma pochi li avranno

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 LIVORNO. Firmato il nuovo contratto nazionale per i dipendenti dei settori trasporti e logistica. L'aumento lordo in busta paga è di 122 euro, da corrispondere in quattro tranche (la prima a gennaio), ma gran parte dei mille lavoratori livornesi del settore non lo avranno. L'accordo non è stato sottoscritto da una parte delle associazioni datoriali (Anita Confindustria, Fita Cna, Confartigianato, Conftrasporto) che sono le più rappresentative sul territorio livornese. I sindacati dei trasporti Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti hanno confermato le tre giornate di sciopero proclamate durante la vertenza, invitando i lavoratori delle aziende che non applicano il nuovo contratto a fermarsi. La prima giornata di sciopero è prevista per domani e sarà accompagnata da presidi e volantinaggi davanti alla raffineria, alla Toscopetrol e nei pressi dei varchi Galvani e Darsena Toscana. Un'agitazione che interesserà alcune grandi aziende (Baccetti, Automarocchi, Evoluzione Logistica, Fratelli Elia, Autosped, Cts) e il grosso dei trasportatori del settore petrolifero. «Serve una risposta forte - spiega il sindacalista della Filt Costantino Ferraro - perchè la posta in gioco è più alta del rinnovo contrattuale: una parte delle imprese non vuole più il contratto nazionale».  C'è un nuovo contratto, dunque, sottoscritto dai sindacati e dalle associazioni Confetra, Fedit, Fedespedi, Assologistica e Centrali Cooperative, ma la maggioranza dei lavoratori livornese del settore non vedrà un centesimo in più in busta paga. L'aumento tabellare complessivo è di 122 euro, divisi in quattro tranches, di cui la prima di 35 euro da erogare dal 1º gennaio 2011, 25 euro dal 1 settembre 2011, 30 euro dal 1 febbraio 2012 e 32 euro dal 31 dicembre 2012. A questo si aggiungono 12 euro complessive di welfare contrattuale così ripartito: 10 euro destinato ad una polizza sanitaria integrativa, i cui benefici avranno decorrenza dall'1 gennaio 2012 e 2 euro destinati ad ente bilaterale da costituire a partire dalla stessa data; importi che saranno accantonati dalle aziende a partire dal luglio 2011. Inoltre verrà riconosciuta un una tantum di 150 euro che verrà erogata in due tranches di 75 euro nei mesi di gennaio e marzo 2011. L'accordo non è stato sottoscritto dalle Associazioni datoriali Anita, Conftrasporto, Fita Cna, Confartigianato che, dopo una estenuante notte di confronto, hanno abbandonato il tavolo dopo che era stata respinta la loro proposta economica. «Ma la rottura è avvenuta non sulla parte economica ma su quella normativa: le imprese sono disposte a concedere aumenti ma vogliono affrontare i nodi che sono alla base delle loro difficoltà» risponde il responsabile provinciale Fita Cna Talini. Le quattro associazioni che non hanno firmato l'accordo daranno disposizione ai propri associati di non corrispondere gli aumenti. (c.m.)

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di Redazione web