Il Tirreno

Livorno

Poliziotti sul piede di guerra «Senza soldi: fare benzina è sempre più complicato»

Andrea Seghetti del Coisp
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Andrea Seghetti del Coisp

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 LIVORNO. «Siamo senza soldi, snobbati dal Governo che vuole rottamarci. E fare benzina per le volanti è sempre più difficile». Guidati dalla segretaria generale provinciale del Coisp, Angela Bona, i sindacati di polizia, con la penitenziaria e i vigili del fuoco, giovedì hanno dato vita a un volantinaggio di protesta davanti alla questura, in via Fiume. La "rivoluzione" ha contagiato tutte le città italiane (il 13 ci saranno le manifestazioni a Palazzo Chigi e ad Arcore).  Al centro della contestazione, il blocco delle carriere fino al 2013, il mancato pagamento degli arretrati, i ritardi negli straordinari, e tutte le altre difficoltà legate alle scarsità di risorse economiche. In città, uno dei problemi più sentiti è legato alla benzina delle volanti. Da circa due mesi per rifornire di carburante le auto di servizio i poliziotti sono costretti ad usare dei buoni da 10 euro (il Ministero ne ha tanti e scadono nel 2012) e non più le tessere ricaricabili, molto più pratiche. Ciò significa che la benzina va fatta di giorno, quando nei distributori ci sono gli operatori che possono cambiare i buoni. E di sera e nei festivi, quando funzionano solo le pompe automatiche, come si fa? «Siamo costretti a fare rifornimento sempre di giorno - dicono i sindacati - In caso di emergenza possiamo usare la pompa della polstrada, ma per il gasolio bisognerebbe andare a Rosignano. È tutto molto più complicato e il pieno in pratica non lo facciamo più». l.l.

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