Gioco
Nido più caro per chi ha redditi alti
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L’assessore Roncaglia inaugura l’asilo di villa CorridiApprovate le nuove tariffe: la retta massima passa da 350 a 500 euro
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LIVORNO. Approvate le nuove tariffe per nido e mensa, in vigore dal prossimo anno scolastico. La novità più importante riguarda le rette dei nido, che aumenteranno per le famiglie con redditi medio-alti. «E' una manovra alla Robin Hood: chi più ha più deve contribuire al mantenimento dei servizi» spiega l'assessore alle politiche educative Roncaglia. Manovra che però, basandosi sul reddito dichiarato, non colpisce i finti-poveri.
La retta massima per i nido comunali, che quest'anno è di 350 euro, nell'anno 2011-2012 salirà a 500 euro. Aumenterà anche la quota di iscrizione che si paga all'inizio dell'anno, da 20 a 50 euro. Stesso discorso per i tre Centri Giochi Educativi (Cge), nei quali la retta massima salirà a 400 euro (con mensa) e 350 euro (senza mensa). Il costo della retta è stabilito in base all'Isee, l'indicatore di reddito che considera, oltre al reddito dichiarato, altri elementi patrimoniali (immobili, auto).
Fino a quest'anno le fasce di reddito erano sette e quella più alta si fermava a 20mila euro di Isee. Dal prossimo anno scolastico le fasce saranno venti. «Abbiamo deciso un'operazione di equità: finora sopra i 20mila euro si pagava la stessa cifra, sia che si avesse un Isee di 21mila euro che un Ise di 50mila euro. Questo non era giusto». Con il nuovo sistema, prosegue l'assessore Roncaglia, «sopra i 20mila euro abbiamo creato dieci nuove fasce di reddito: per cui, tanto per fare un esempio, chi dichiara 21mila euro di Isee paga ancora 350 euro di retta, ma chi ne dichiara 50mila paga 500 euro».
Ben 150 euro in più: una stangata che però, secondo le stime del Comune, «dovrebbero riguardare non più di sessanta famiglie, quelle che sinora non hanno presentato l'Isee perchè ampiamente sopra i 20mila euro». Sotto i 20mila euro di Isee «grossomodo è rimasto tutto uguale». Ma le fasce di reddito sono state ulteriormente spezzettate, «per cui qualcuno potrà pagare un po' di meno e qualun altro un po' di più». Dalle nuove tariffe nei nido il Comune conta di incassare 60mila euro in più nel 2011 e 163mila euro nel 2012.
La retta massima per i nido comunali, che quest'anno è di 350 euro, nell'anno 2011-2012 salirà a 500 euro. Aumenterà anche la quota di iscrizione che si paga all'inizio dell'anno, da 20 a 50 euro. Stesso discorso per i tre Centri Giochi Educativi (Cge), nei quali la retta massima salirà a 400 euro (con mensa) e 350 euro (senza mensa). Il costo della retta è stabilito in base all'Isee, l'indicatore di reddito che considera, oltre al reddito dichiarato, altri elementi patrimoniali (immobili, auto).
Fino a quest'anno le fasce di reddito erano sette e quella più alta si fermava a 20mila euro di Isee. Dal prossimo anno scolastico le fasce saranno venti. «Abbiamo deciso un'operazione di equità: finora sopra i 20mila euro si pagava la stessa cifra, sia che si avesse un Isee di 21mila euro che un Ise di 50mila euro. Questo non era giusto». Con il nuovo sistema, prosegue l'assessore Roncaglia, «sopra i 20mila euro abbiamo creato dieci nuove fasce di reddito: per cui, tanto per fare un esempio, chi dichiara 21mila euro di Isee paga ancora 350 euro di retta, ma chi ne dichiara 50mila paga 500 euro».
Ben 150 euro in più: una stangata che però, secondo le stime del Comune, «dovrebbero riguardare non più di sessanta famiglie, quelle che sinora non hanno presentato l'Isee perchè ampiamente sopra i 20mila euro». Sotto i 20mila euro di Isee «grossomodo è rimasto tutto uguale». Ma le fasce di reddito sono state ulteriormente spezzettate, «per cui qualcuno potrà pagare un po' di meno e qualun altro un po' di più». Dalle nuove tariffe nei nido il Comune conta di incassare 60mila euro in più nel 2011 e 163mila euro nel 2012.
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