Il Tirreno

Livorno

Necessario integrare i servizi con Cisanello

Alessandro Brunini
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Alessandro Brunini

Brunini, Sel: sulla costa milioni di turisti, ripensare ai servizi

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 LIVORNO. Va bene avere un ospedale di secondo livello, ma come si potrà organizzare la coesistenza della nuova struttura sanitaria cittadina con quella dell'ospedale di Cisanello? Questo, in sintesi, il chiarimento che ha chiesto a Monica Calamai, direttore generale dell'Asl 6, il coordinatore provinciale per le politiche sanitarie del Sel Alessandro Brunini.  «Come Sel - spiega - siamo d'accordo con il concetto della sanità legata alla gestione delle situazioni acute, secondo cui avremo a Portoferraio, Piombino e Cecina ospedali di primo livello a Livorno di secondo, ma ci chiediamo come possa essere gestita, anche a livello di area vasta, la vicinanza di una struttura come quella di Cisanello». Brunini fa presente inoltre che la rete di servizi sanitari e assistenziali sul territorio deve essere ripensata anche sulla base della vocazione turistica della provincia.  «La Costa Etrusca - dice - attira milioni di turisti, ma per esempio nell'ospedale dell'Elba non ci sono la cardiologia e la riabilitazione. In un'ottica di sanità per gli acuti bisogna considerare anche una riorganizzazione dei servizi per i visitatori. E poi c'è necessità di chiarire la politica dell'assistenza domiciliare, anch'essa da integrare con i servizi ospedalieri».

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