Il Tirreno

Livorno

Gli sfrattati irrompono in Municipio

Juna Goti
Gli sfrattati irrompono in Municipio

Due famiglie ospiti in albergo per una settimana. «E poi dove andremo?»

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LIVORNO. Alla fine l'emergenza è esplosa. Quella di chi non ce la fa più ad arrivare a fine mese. Quella di chi, dopo il lavoro, ha perso anche la casa. Ieri mattina due famiglie sono state sfrattate da un appartamento privato in via Bicchi, a Ardenza: non pagavano l'affitto da mesi, da quando lo stipendio è diventato un optional.
Così nei corridoi del Comune è scoppiato il caos: moglie e marito marocchini, le loro due figlie di tredici e due anni, i parenti con altri tre bimbi piccoli hanno raggiunto le porte del salone consiliare accompagnati da Daria Faggi, dell'Unione Inquilini, e da una cinquantina di "vicini precari" che prima di Natale perderanno la casa.
Cartelli di protesta, clacson, grida: i vigili urbani hanno fermato l'ingresso del gruppo nel salone e poco dopo una delle donne sfrattate (in convalescenza dopo un recente intervento di angioplastica al collo) si è sentita male. Si è accasciata a terra, è stata soccorsa dal presidente del consiglio comunale e medico, Enrico Bianchi, e poi trasportata all'ospedale in ambulanza.

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