Lutto
Diabete, un percorso per le donne incinte
Gian Ugo Berti
Il progetto coinvolge più unità operative per garantire il controllo delle gestanti
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LIVORNO. Ogni giorno tre donne livornesi scoprono di aspettare in figlio. Fra le prime analisi da fare, per la sicurezza del bambino e della madre, è l'esclusione di uno stato di diabete. Nell'8% delle gestanti infatti (961 i parti in ospedale lo scorso anno, con un andamento attualmente in crescita), questa condizione si può presentare anche se gli esami precedentemente erano nella normalità. In prospettiva, chi sviluppi il diabete in gestazione presenta alte probabilità d'ammalarsi in età più avanzata. Ecco perché,da tempo,il Dipartimento Materno - Infantile (guidato da Edoardo Micheletti) ha attivato un percorso di osservazione e controllo. In tal senso la Regione Toscana è stata la prima ad impostarlo in Italia. Ma da qualche mese, lo si è perfezionato coinvolgendo più voci operative (Unità Operativa Ostetricia e Ginecologia con Luciano Cianferoni, Unità Operativa Diabetologia con Graziano Di Cianni, Servizi Territoriali con Rosa Maranto, Ostetriche Daniela Vaccai, Dietologhe con Lucia Coppini). In sostanza, le donne con glicemia normale alla prima valutazione, eseguono il test da carico orale di glucosio fra la 24º e la 28º settimana,presso il poliambulatorio. Nell'occasione le gestanti vengono inoltre informate dal personale sulla natura dei test ed i valori da considerare. Là dove emerga un dato significativo, c'è un ambulatorio apposito il mercoledì ed il giorno dopo quello di ostetricia per iniziare un monitoraggio di ogni singola situazione. Verrà eseguito un inquadramento completo circa l'autocontrollo glicemico (terapia insulinica se necessaria), i principi dietetici ed il monitoraggio ostetrico. L'ambulatorio di ostetricia dal canto suo provvederà all'esecuzione dei necessari accertamenti clinici fino al parto. L'ambulatorio congiunto segue anche i casi di diabete pre-gestazionale Nella presentazione presso la sede di Monterotondo, si è parlato di integrazione e prevenzione, due parole importanti ai fini di costituire un chiaro punto di riferimento per le donne che vogliono essere tutelate nella prevenzione e nel controllo di questa malattia metabolica. Commenti positivi all'iniziativa dell'Asl sono stati espressi dalle associazioni di pazienti e familiari, la Agdal e la Agd.
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