Il Tirreno

Livorno

Striscia irrompe alle Terme del Corallo

<b>&nbsp;Faccia a faccia in Comune. </b>Dopo il blitz nel parco del degrado, Brumotti va in Comune e parla con Roberto Ceccarini, dirigente tecnico.
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 Faccia a faccia in Comune. Dopo il blitz nel parco del degrado, Brumotti va in Comune e parla con Roberto Ceccarini, dirigente tecnico.

L'inviato in bici del tg satirico, Vittorio Brumotti, denuncia il degrado del monumento

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 LIVORNO. Saltellando in bicicletta nel parco delle Terme del Corallo, fra siringhe, spazzatura ed escrementi. Il caso del gioiello Liberty dell'architettura livornese, abbandonato a se stesso da anni, continua a far parlare di sé. Tanto da attirare in città le telecamere di Striscia la notizia. Un'irruzione a due ruote, ieri mattina, quella di Vittorio Brumotti, 30 anni, inviato del tg satirico, nonché fenomeno del Bike Trial. Scandalizzato da tanto spreco, il giornalista denuncia lo stato di degrado del monumento e fa una promessa a Livorno: «Farò venire Vittorio Sgarbi: io non mi intendo di arte, ma lui sì. E qui dentro ho visto degli affreschi stupendi che stanno cadendo a pezzi: non è giusto fare un accordo con privati, che ci costruiscono appartamenti, mentre la struttura continua a essere così cadente. Le Terme potrebbero essere rirpristinata e comunque salvaguardate. Sgarbi darà una lezione a tutti quelli che non hanno fatto niente in questi anni».  Sono le 11 quando Brumotti arriva in via Masi, sotto il cavalcavia di via degli Acquedotti. Lì ci sono un paio di varchi attraverso i quali è possibile infilarsi all'interno: l'amministrazione ha provato a recintare l'area, ma finora ogni tentativo s'è rivelato fallace, come dimostrato dai servizi del Tirreno fatti all'interno del parco. L'inviato di Striscia e la sua troupe non si tirano certo indietro, e in un baleno penetrano in quello che fu un giardino da bell'epoque e che ora è il regno dello scandalo e della sporcizia. Brumotti gira in bici per il parco e si imbatte in un operaio. «Ho trovato gente maleducatissima: c'era un dipendente della ditta molto scortese e arrogante che s'è presentato fumando e mi ha fatto osservazione. Dentro ci sarà un milione di siringhe: tutto cade a pezzi e gli stessi lavoratori usano la struttura come toilette. Un operaio è stato sorpreso da noi proprio in quel momnento. Lui ha chiamato i vigili, che sono sembrati stupiti di vedermi lì». Un agente non riconosce Brumotti e gli domanda: "Cosa fai tu con la bici, chi ti ha fatto entrare?". «I vigili - continua l'inviato - ci hanno chiesto le generalità e ci hanno detto che avevamo violato la proprietà, ma noi abbiamo risposto che chiunque può accedere all'interno. Basta un salto di un metro, può farlo anche un bambino». Le telecamere di Canale 5 hanno ripreso il degrado: «La struttura è pericolante - denuncia Brumotti - basta una minima scossa e viene giù tutto. A questo punto credo che non sia sicuro neanche questo ponte...».

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di Redazione web