Gioco
Consiglio comunale: sostituisce Mancusi
Fiordi nuovo presidente della terza commissione
Jimmy Morrone
2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Cambio della guardia in casa Pd al vertice della terza commissione consiliare Economia e lavoro: il consigliere Luca Fiordi è il nuovo presidente e prende il posto del dimissionario Giovanni Mancusi. Fiordi è stato eletto con 6 sì e un'astensione, e un giudizio positivo unanime condiviso anche da destra (l'ok di Bruno Tamburini, Pdl, che tuttavia confida in una svolta propositiva della commissione). Vice presidente sarà Tiziana Bartimmo (Prc-Pdci). Classe 1968, commerciante (titolare di una nota attività in Venezia), Fiordi ha collaborato per 12 anni con diverse testate italiane ed estere come ricercatore, occupandosi di cicli economici e relazioni matematiche sui movimenti dei mercati. Uno che quindi conosce la materia. «Ringrazio i colleghi e di rimando i cittadini per la fiducia - le parole di Fiordi - lavoravo già da un anno nella terza commissione, una delle più impegnative e complesse dato anche il momento di crisi senza precedenti. Seguirò la strada del mio predecessore Mancusi e argomenteremo su tutte le problematiche relative, anche quelle del commercio e dell'artigianato». Sulla pagina personale di Facebook, Fiordi dice di non considerarsi un politico di professione, tanto che è l'unico consigliere comunale Pd eletto da indipendente senza iscrizione al partito, pur essendone uno dei fondatori e condividendone lo statuto. «Essere scelto per presiedere la commissione è un messaggio positivo - aggiunge - significa che il Pd, di cui apprezzo la nuova tendenza con i segretari eletti di recente, lascia le porte aperte a chiunque abbia idee da condividere, e da una occasione ai giovani: dal mio punto di vista è importante che la nuova generazione inizi a interagire con le istituzioni, percorrendo magari percorsi simili al mio». Non fa polemiche il dimissionario Mancusi (ufficiale il suo appoggio a Fiordi), ma qualche sassolino nelle scarpe c'è. Lasciando la terza commissione, Mancusi confidava nella presidenza della quarta (assetto del territorio), ma il Pd ha scelto il giovane Adriano Tramonti. «Avendo lavorato molti anni nella sanità come geometra - spiega Mancusi - pensavo che la quarta commissione fosse un'opportunità più adatta alle mie inclinazioni. Sono a fine percorso politico, poteva essere un riconoscimento di "anzianità", e invece la turnazione ha avuto esiti differenti da quelli che speravo. Non faccio drammi, ne prendo atto e rimango a disposizione del partito. Continuerò a svolgere come sempre il mio ruolo di consigliere comunale».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google