Gioco
Dell'Anna o Pollastrini per il commissariamento Ma anche Canepa ci pensa
Cristiano Meoni
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A sinistra il comandante della capitaneria Ilarione DellAnna A destra Raimondo Pollastrini 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Ilarione Dell'Anna, comandante della capitaneria; Raimondo Pollastrini, già comandante generale della Guardia Costiera e ora consigliere della Corte dei Conti; Luciano Canepa, avvocato e presidente dell'Autorità Portuale di Ancona. Sono questi i nomi che ballano nel caso di un commissariamento dell'Autorità Portuale. Ipotesi tuttaltro che remota, stante il muro contro muro tra ministro ed enti locali sulla riconferma di Roberto Piccini. Che continua a fare il presidente, fiducioso nel ricorso al Tar: ieri ha incontrato il presidente del porto egiziano di Damietta Hedayah. Ieri mattina, intervenendo al convegno su «La pianificazione degli spazi marittimi e delle aree costiere» al Lem, il sindaco Alessandro Cosimi ha confermato che è intenzione del Comune di ricorrere contro la bocciatura della terna: «Con l'atto del ministro è venuto meno il principio della leale collaborazione tra istituzioni, stabilito dal titolo V dell'articolo 119 dove si parla di legislazione concorrente. Il rifiuto della terna senza aver scelto nessuna delle tre persone indicate è un gesto che manifesta una scarsa volontà di collaborazione tra soggetti istituzionali». Quanto all'ipotetico commissariamento, «bisogna domandare al ministro se questo rischio esiste davvero, non siamo noi che commissariamo». Durissima anche la Filt Cgil. Per il segretario provinciale Claudio Picchiottino «l'intervento del ministro ci appare strumentale e lontano da ogni logica di una concreta politica per il sistema dei porti italiani. Ricordiamo che già in due occasioni ha tentato di commissariare i porti di Civitavecchia e Bari, ma l'illegittimità degli atti è stata dimostrata dalle sentenze della giustizia amministrativa che ha dato torto alle azioni del ministro». «Un ricorso contro la decisione del ministro rende più probabile il commissariamento» commenta Luciano Canepa, presidente dell'Autorità Portuale di Ancona. Che abbiamo contattato per capire se davvero si senta in corsa per l'Autorithy livornese. «Ho semplicemente espresso il desiderio di un livornese di lavorare nella sua città. Ma l'ipotesi che io faccia il presidente è pura fantasia. Se anche io fossi disponibile, non sono gli altri disponibili a fare il mio nome». Improbabile che Canepa possa essere proposto anche solo da uno degli enti designanti e accettato dalla Regione. Ma il commissario? Verrebbe a Livorno a fare il commissario? «Se il ministro ha bisogno di me io vengo» risponde, pur non nascondendo che si aprirebbe un problema ad Ancona, dove andrebbe trovato un nuovo presidente. Senza considerare che «la prassi degli ultimi anni è che vengono fatti commissari i comandanti delle capitaneria». Ilarione Dell'Anna, dunque. Oppure uno che comandante lo è stato, e ai massimi livelli. Raimondo Pollastrini. Silente, solo apparentemente disinteressato.
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