Il Tirreno

Livorno

ALLA ROSA

Misterioso furto in casa, anziana truffata da finti addetti Enel

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 LIVORNO. La porta è chiusa con una doppia mandata. Ma l'appartamento è tutto sottosopra. E all'appello mancano soldi, circa 35 euro, e vari gioielli. Un mistero che si è consumato lunedì pomeriggio in via Machiavelli alla Rosa. La padrona di casa, un'anziana di 77 anni, rientra dopo due giorni e trova la brutta sorpresa. E non riesce a spiegarsi le modalità del furto, visto che non ci sono segni di effrazione sulla porta né sulle finestre. Poi, il flash: quella visita, mercoledì o giovedì, di due addetti Enel, un uomo e una donna - sui 30-35 anni, affabili e ben vestiti, lei con la carnagione olivastra - che le hanno fatto firmare un contratto per avere una tariffa agevolata di sera.  Il sospetto dell'anziana e della polizia è che in realtà si sia trattato di una truffa. La settantasettenne ricorda che uno dei due durante la conversazione le ha chiesto di prendere delle bollette e lei li ha lasciati per circa un minuto da soli in sala. Inoltre, mentre l'anziana parlava con la donna, l'uomo era rimasto solo in corridoio. Lì, in un vaso c'era una copia della chiave di casa, misteriosamente scomparsa. La visita dei due addetti Enel era stata annunciata il giorno prima dalla telefonata di un operatore.

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di Redazione web