Gioco
Il distretto Asl di Salviano va a gasolio
Alessandro Guarducci Anna Cecchini
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A sinistra e a destra la strada che dovrebbe collegare via del Levante a via dei Pelaghi: cè solo una rete per segnalare che non è ancora stata completata. Sopra il nuovo distretto sociosanitario di Salviano che appare come una cattedrale nel deserto Manca il contratto con l'Enel, il centro alimentato (a caro prezzo) da un generatore
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LIVORNO. Per realizzarlo ci sono voluti sei anni in più rispetto alle previsioni (doveva essere pronto nell'estate del 2004 mentre è stato inaugurato soltanto nell'aprile del 2010), e nonostante ciò il distretto sociosanitario di Salviano deve ancora fare i conti con la mancanza di alcune opere di urbanizzazione: per esempio, la principale strada di collegamento (la bretella via del Levante - via dei Pelaghi) non è stata ultimata, anzi si trova più o meno nello stesso stato in cui si presentava il giorno dell'apertura. È stata costruita nel frattempo una rotatoria, è vero, ma per il resto la situazione è rimasta ferma alla primavera scorsa. E così per andare al distretto di Salviano, i livornesi devono utilizzare la viabilità "alternativa", cioé quella che già esisteva prima che venisse tirato su il nuovo distretto. E le cose non cambieranno nei prossimi mesi: da Palazzo Civico si fa infatti sapere che la nuova strada non sarà pronta prima della primavera del prossimo anno: nei prossimi giorni, maltempo permettendo, saranno predisposti i sottoservizi, dopodiché si dovrà procedere all'asfaltatura anche se il vero problema è rappresentato dalla realizzione del ponte sul Rio Maggiore. Se andrà bene, la strada sarà pronta ad aprile 2011. Davvero un brutto guaio, se si considera che l'azienda sanitaria livornese ha assegnato al distretto di Salviano un ruolo strategico nell'ambito della revisione dei servizi sanitari cittadini che dovrà accompagnare la realizzazione del nuovo ospedale. E soprattutto un classico esempio di opera pubblica in cui sprechi e inefficienza si incrociano pericolosamente: la volontà politica non sembra affatto andare d'accordo con il lavoro degli uffici (o viceversa): di chi la responsabilità? Già, perché oltre alla strada c'è da aggiungere che il distretto di Salviano non dispone ancora di una completa fornitura di energia elettrica da parte dell'Enel: il contratto non è stato ancora perfezionato e così, per alimentare i servizi, è necessario produrre energia con un grosso generatore. Soluzione, questa, che implica una spesa di grosse proporzioni. L'Asl, al momento dell'inaugurazione del distretto, è stata costretta a stipulare un contratto semestrale con una ditta: per trasferire il generatore e Livorno, noleggiarlo e ottenere la fornitura di gasolio necessaria al funzionamento sono stati spesi già oltre 50mila euro, una cifra decisamente superiore alla bolletta dell'Enel. I sei mesi di noleggio sono terminati, ma il generatore è sempre posizionato lì, attivo e rumoroso. Perché la situazione dell'approvvigionamento elettrico, dal momento dell'inaugurazione della struttura sanitaria ad oggi, non è cambiata. E l'allaccio alla rete Enel sembra lontano: pare che i cavi per collegare il distretto di Salviano alla rete elettrica pubblica debbano passare su un terreno privato. Un terreno per cui il Comune deve portare avanti le procedure di esproprio, che sono lunghe e complesse. Così per altri mesi (impossibile sapere quanti) la struttura sarà alimentata con il generatore che, come fa sapere Asl, «comporta una spesa mensile media attorno ai 10mila euro, ma l'azienda ritiene suo imprescindibile obiettivo il mantenimento del servizio offerto, nella certezza che si possa, al più presto, risolvere la questione». Ironia della sorte, il distretto è circondato dai tralicci dell'alta tensione.
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