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Gli enti prendono tempo
Filippi concorda con il sindaco: atto illegittimo «Il ministro su Livorno dà il peggio di se stesso»
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LIVORNO. «Un atto illegittimo». E' un coro quello che si alza dalla maggioranza. Ieri il sindaco, oggi il senatore Filippi sostengono che la bocciatura della terna da parte del ministro Matteoli è nulla. Giudizi durissimi. Ma, quando si passa alla decisione sul da farsi, prevale la cautela. Il sindaco ha riferito alla giunta sulla situazione ma non è stata presa nessuna decisione. C'è stata una condanna della decisione del ministro: che da una parte ha silurato Piccini chiedendo un ricambio e dall'altro ha escluso Nocchi e Nardi non riconoscendogli un adeguato curriculum. Probabilmente la decisione su un'eventuale impugnazione sarà presa la prossima settimana, dopo il dibattito sulla fiducia al governo. «Il ministro ha dimostrato ancora una volta che quando è chiamato ad intervenire sul porto di Livorno è come il lupo che perde il pelo ma non il vizio: una sorta di riflesso incondizionato - attacca Filippi, - Stupisce che proprio per il porto di Livorno il dia il peggio di sé, dimostrando scorrettezza e scarsa sensibilità istituzionale». La bocciatura della terna è «un atto privo di una motivazione accettabile, quindi illegittimo. Il veleno è nella coda e probabilmente questo gesto va letto come un atto disperato di un Governo ormai esanime».
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