Gioco
La gente accusa, tra tubi e rifiuti abbandonati
«È una vera vergogna: sembra ancora di entrare in un cantiere edile»
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LIVORNO. «Sono anni e anni che si parla di questo distretto sanitario: come è possibile che ci siano ancora strade da fare, allacci fantasma, tubi lasciati all'angolo del marciapiede?». Fuori dal distretto di Salviano - inaugurato qualche mese fa dopo un decennio di travaglio - gli utenti si lamentano. «Non per il servizio - puntualizza Manuela Alderigi - e neppure per la struttura: gli ambulatori funzionano. Il fatto è che sembra di entrare in un cantiere. Intorno è tutto da costruire, è una vergogna. Ci vorranno anni - prosegue - anche per il deposito dei bus, la corrente elettrica e la strada di collegamento con Salviano?». Alcuni utenti fanno notare che all'altezza dell'ultima rotatoria (quella che dovrebbe collegarsi col nuovo deposito Atl, ma che oggi è di fatto solo il "cambio di direzione" di una strada senza uscita) si è accumulato ogni genere di rifiuto: ruote di bici, lastre di marmo, perfino il piano (con tanto di lavello e rubinetto) di una cucina. «L'inciviltà - commentano - non ha limiti. Ma i ritardi peggiorano la situazione: questo è un punto morto, scollegato. Fino a quando non saranno aperte tutte le strade...» A pochi metri dalla discarica abusiva ci sono i rumorosi motori del generatore. «Resta acceso tutto il giorno, non sappiamo ancora per quanto», tagliano corto i dipendenti Asl. J.G.
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