Il Tirreno

Livorno

Diabete, quasi 20mila malati

Gian Ugo Berti
Sopra il dottor Di Cianni, a fianco un prelievo di sangue fatto per verificare la presenza del diabete, malattia in espansione
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Sopra il dottor Di Cianni, a fianco un prelievo di sangue fatto per verificare la presenza del diabete, malattia in espansione

Il primario Di Cianni: c'è un progetto per affrontare le complicazioni

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 LIVORNO. Nella lotta al diabete (18.700 sono le persone malate ufficialmente censite in città e provincia), l'organizzazione sanitaria presente in città e provincia fa egregiamente la propria parte. In tema di prevenzione, diagnosi, cura ed assistenza si propone infatti come modello medico e sociale quanto mai moderno e funzionale, frutto di una lunga tradizione culturale e partecipativa.  «In crescita nel mondo, complice il tipo d'alimentazione nei paesi industrializzati - spiega Graziano Di Cianni, direttore dell'unità operativa complessa di Diabetologia - la malattia sta interessando sempre più le fasce giovanili. In particolare, una crescente obesità è la premessa per questo cambiamento generazionale. Ma Livorno sta perfezionando il progetto organizzativo allo scopo d'affrontare al meglio anche le singole, gravi complicazioni che colpiscono soprattutto cuore, rene, occhio, bocca e il piede, oltre ad effettuare il controllo delle donne in gravidanza».  Gravidanza. Sono 95 le gestanti già viste e seguite presso l'apposito ambulatorio. Un'attività senz'altro innovativa che si avvale di un supporto plurispecialistico. Il tutto avviene seguendo apposite linee-guida internazionali, tenendo presente che il dato nuovo è rappresentato dall'età media della prima gravidanza,intorno ai 30-31 anni.  Medicina d'iniziativa. E' un ulteriore aspetto innovativo. Un percorso che coinvolge il paziente, il medico di famiglia e le strutture sanitarie. La persona viene cioè tenuta abitualmente sotto controllo dal medico di base e,in sinergia,dalla struttura pubblica, là dove la malattia non appaia più sotto controllo.  Piede diabetico. Per uno degli aspetti più drammatici del decorso clinico (sovente si deve ricorrere alla sua amputazione) essendo la parte più a rischio dato il peso della persona, l'Asl ha coordinato un protocollo che coinvolge la medicina generale, la chirurgia vascolare. Sono state finora eseguiti 22 interventi d'angioplastica.  Insulino-dipendenti. Per l'assistenza a questi malati possono essere applicati dei mininfusori (tre casi finora). Disponibile è anche l'Holter glicemico (come quello cardiaco e pressorio) per il controllo continuo della glicemia nel corso di 72 ore, grazie al posizionamento di un minuscolo misuratore.  Occhio e sistema nervoso. Si chiama day-service. E' un ambulatorio dove nell'arco della giornata vengono valutati i pazienti per quanto riguarda l'insorgenza di possibili complicazioni a carico della retina e funzionalità dei nervi.  Bocca e denti. In collaborazione con il Servizio di Stomatologia, è in atto un programma congiunto con il Centro diabetologico per la valutazione di possibili ripercussioni sull'apparato parodontale.

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di Redazione web