Gioco
Atl, un solo biglietto e viaggia tutta la famiglia
Scatta oggi la nuova promozione per tutto il periodo natalizio
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LIVORNO. Vale fino al 31 dicembre e può essere acquistato da oggi in sei edicole: è il nuovo "family-ticket", il biglietto del bus formato famiglia che Atl e Comune mettono in campo per incentivare l'uso del mezzo pubblico nelle prossime settimane natalizie. Come funziona? Basta acquistare il biglietto da 2 euro con la scritta Merry Christmas per viaggiare tutto il giorno sui bus col resto della famiglia. Il numero dei componenti non conta (serve sempre un solo biglietto) purché ci sia almeno un adulto. Il biglietto "Natale con la famiglia... in bus" è in vendita alla biglietteria Atl in Largo Duomo e alle edicole di piazza Sforzini, piazza Grande, via Goldoni angolo via Maggi, piazza San Jacopo, via Donnini. Intanto va avanti la campagna sconti per gli abbonati Atl che nel periodo natalizio possono fare shopping in molti negozi del centro con un taglio compreso tra il 5 e il 20%. «Un modo - sottolineano l'assessore all'ambiente Cristiano Toncelli e il presidente Atl, Alfredo Fontana - per facilitare chi sceglie di muoversi in bus e decongestionare il centro dal traffico soprattutto nei periodi di punta». In ogni caso, come sottolinea il vicesindaco Toncelli, «il trasporto pubblico locale non si regge sui proventi dei biglietti (che coprono circa il 20-30% delle spese), ma sui contributi pubblici, che subiscono tagli drammatici. Il 2011 - continua - sarà un anno molto difficile. Alle condizioni attuali, possiamo garantire lo stesso assetto aziendale e gli stessi servizi al massimo fino a marzo». «Il servizio pubblico - fa eco il presidente Atl - è fondamentale, come minimo perché garantisce il diritto allo studio agli studenti. Per il 2012 la Regione ha previsto una gara unica per affidare il trasporto locale: il punto è che siamo già con l'acqua alla gola. Se nei primi mesi 2011 non troveremo nuove risorse, saremo costretti a cambiamenti importanti: ristrutturare le reti e razionalizzare i servizi». Misure che valgono il 10% della spesa. «Il 60% - chiude Fontana - è dato dal costo del personale: se saremo costretti agli esuberi sarà un dramma perché il contratto non prevede ammortizzatori sociali, ma solo licenziamenti».
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