Il Tirreno

Livorno

L'Asa chiude lo sportello per mandare gli impiegati al corso di formazione

Cristiano Meoni
Il presidente di Asa Del Nista e sotto l’ingresso degli uffici Asa con l’avviso di chiusura
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Il presidente di Asa Del Nista e sotto l’ingresso degli uffici Asa con l’avviso di chiusura

Lezioni su come migliorare i rapporti con i cittadini Ma sono in orario di apertura al pubblico: code e proteste

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 LIVORNO. Se c'è un modo per migliorare il rapporto con il cittadino utente, non è certo chiudere gli sportelli al pubblico anzitempo, di lunedì mattina e dopo che il venerdì gli stessi sportelli erano stati chiusi per uno sciopero. Questo, invece, è successo ieri mattina all'Asa, dove gli uffici hanno smesso di funzionare alle 10 per consentire al personale - non è uno scherzo - di partecipare ad un corso sul tema di cui sopra: «Come migliorare il rapporto con il cittadino-utente».  Quando si dice l'eterogenesi dei fini... Il corso che dovrebbe insegnare agli impiegati come trattare meglio i cittadini, ha finito per farli imbelvire, producendo un esito opposto al fine che ci si era dati. Tutto questo per la scelta, quantomeno inopportuna, di organizzare le lezioni in uno dei momenti di massima pressione dell'utenza: il lunedì mattina.  Ieri mattina decine di persone, che non avevano potuto sbrigare le loro pratiche venerdì, si sono ritrovate in coda in via del Gazometro. Figuratevi la sorpresa, per non dire altro, quando hanno appreso che lo sportello avrebbe chiuso alle 10. Una signora ha chiamato il giornale: «Scrivete che è una vergogna!». In mezzo alla gente si è ritrovato anche il presidente dell'Asa, Fabio Del Nista. Che, arrivando in sede, e vedendo tutte quelle persone dentro e fuori, ha domandato cosa fosse mai successo. Avuta la risposta, si è arrabbiato. I dirigenti - Andrea Moscato, responsabile del front-office, e Andrea Simonetti, capo ufficio del commerciale - hanno spiegato che il problema era dipeso dallo sciopero del venerdì, che aveva riversato sugli uffici più utenza del solito. Risposta che sorvola sul fatto, di solare evidenza, che chiudendo gli sportelli il lunedì in ogni modo ci sarebbero stati disagi. E che la cosa migliore sarebbe stata fare le lezioni quando gli uffici sono chiusi al pubblico, fuori dalla fascia oraria 8-12.30.  «Siamo dispiaciuti per quello che è successo - dice il responsabile del front-office, Moscato - Ma siamo stati colti di sorpresa dallo sciopero e, purtroppo, il corso di formazione era già programmato da tempo. Perchè non farlo il pomeriggio? Avevamo la disponibilità del docente per la mattina. Comunque, abbiamo continuato a lavorare anche dopo le 10 per non mandare via nessuno. Il corso, che doveva cominciare alle 11, è slittato alle 11.30». Una trentina gli impiegati coinvolti, quelli che lavorano allo sportello e quelli che lavorano negli uffici. Due ore di lezione al mattino e quattro il pomeriggio (dalle 14 alle 18) sul tema «Come gestire la comunicazione con il cliente». Ecco, l'importante è non gestirla come ieri mattina.

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di Redazione web