Il Tirreno

Livorno

COSA DICE LA PROCEDURA

Altri tre nomi entro un mese

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 LIVORNO. Potremmo essere all'inizio di un lungo braccio di ferro, anche senza considerare le variabili politiche (il governo reggerà? Ce ne sarà un altro? E il ministro resterà al suo posto?).  La legge 84/94 consente al ministro dei trasporti di chiedere una seconda terna, entro trenta giorni dalla presentazione della prima rosa: è quello che è successo con la lettera partita ieri da Roma all'indirizzo degli enti livornesi.  La legge però esige che la seconda terna venga richiesta «con atto motivato», ovvero che siano esplicitate le ragioni per cui non è stata raggiunta l'intesa su uno dei tre candidati proposti. La nomina, infatti, viene firmata dal ministro «previa intesa con la Regione».  A questo punto la procedura prevede che gli enti designanti (Comune di Livorno e di Capraia, Provincia, Camera di Commercio) presentino un'altra terna. E dice anche che «qualora non pervenga nei termini alcuna designazione, il ministro nomina il presidente, previa intesa con la Regione interessata, comunque fra personalità che risultano esperte e di massima e comprovata qualificazione professionale nei settori dell'economia dei trasporti e portuale».  Questo è ciò che dice la legge. Ovviamente resta salvo il diritto, per chiunque si senta leso, di opporsi per via amministrativa, impugnando gli atti al Tar. E' quello che potrebbero fare gli enti locali se ritenessero non motivata e dunque illegittima la richiesta di una seconda terna.  Roberto Piccini, il cui mandato è scaduto ieri, resterà in carica per altri 45 giorni. Se alla scadenza del 18 gennaio non sarà ancora stato nominato un presidente, il ministro nominerà un commissario. Probabilmente il comandante della capitaneria Dell'Anna.

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di Redazione web