Gioco
I non-famosi all'assalto dell'Isola
Ludovica Monarca
«Perché questo sogno? Per scappare da tutto e da tutti, nessuno escluso»
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LIVORNO. «Sono pronto a scommetterci: sull'"Isola" andrei d'accordo con tutti». Parola di Riccardo Del Giudice, 38 anni e ferroviere, che confida nel fatto di essere «una persona estremamente socievole». Senza girarci tanto intorno, racconta anche di essere in cerca di amore («spero di riuscire a incontrare una bella ragazza, non imposta se famosa»). Non è un frammento del puzzle di umanità che, al centro commerciale Marilia, ha affollato le selezioni nazionali per far parte della prossima edizione dell'"Isola dei Famosi". I casting organizzati da Luca Chellini e Adriana Doros, dell'agenzia Rewind, porteranno il prescelto direttamente a far parte del noto reality. Centinaia se non migliaia di persone si sono messe diligentemente in fila, hanno compilato i moduli e incrociato le dita sperando di essere selezionati. Tutti con la stessa speranza, tutti con la stessa convinzione che esista ancora un luogo dell'incredibile, della fortuna, dell'opportunità, del tutto per tutto.
Un luogo da raggiungere a tutti costi per ambizione, illusione, gioco, voglia di rivalsa, per dimostrare chi sei, perché non sei raccomandato, per dimenticare, per ricominciare, per rappresentarti, per farti rappresentare. Parlando con le persone in attesa, sembra che - anche se non si vuole fare la modella, il modello, l'attrice o l'attore - inaspettatamente arrivi un giorno in cui uno si chieda «Perché no? Proviamo». E' come se ciascuno sentisse che da lì passasse il tuo futuro: ti senti parte di un popolo di homo videns, come direbbe Sartori. Per avere più soldi. Per fare un viaggio. Per conoscere gente. Per dimenticare l'amore perduto. Per cominciare da qualche parte, visto che non si sa da dove cominciare... Gabriele Balestrini, livornese doc di 43 anni, crede che l'"Isola" stia cercando proprio lui. Per prepararsi alle difficoltà che, se venisse scelto, dovrebbe affrontare, sono mesi che si sottopone a grandi sforzi fisici dormendo all' addiaccio in cantieri, mangiando chiocciole crude, correndo e pedalando per 12 ore di filata. C'è di che sgranare gli occhi, ma lui risponde serenamente: «Sono uno sportivo, questa è semplicemente la mia natura».
Sono molti coloro che si sono presentati ai provini in cerca di un'esperienza estrema: lo dice anche Paolo Zanotti, vigile del fuoco di 46 anni. C'è anche chi ha deciso di mettersi alla prova a 58 anni e che non nega di voler arrivare sull'"Isola" a mettere zizzania, creare scompiglio: «Sono un attore scultore e fare la parte del cattivo è sempre stato il mio ruolo», dichiara sogghignando Enrico Coccia. Daniela Simonini, una delle poche donne presenti, vede nell'"Isola" una via di fuga per scappare «da tutto e tutti, nessuno escluso». E nel caso non si venisse scelti? «Di certo non sarebbe una tragedia», dice Lorenzo Racuglia, 22 anni. «Mi piacerebbe - aggiunge - andare sull'"Isola" per poter stare sempre a stretto contatto con il mare, mia grande passione. E il mare è bello anche a Livorno».
Un luogo da raggiungere a tutti costi per ambizione, illusione, gioco, voglia di rivalsa, per dimostrare chi sei, perché non sei raccomandato, per dimenticare, per ricominciare, per rappresentarti, per farti rappresentare. Parlando con le persone in attesa, sembra che - anche se non si vuole fare la modella, il modello, l'attrice o l'attore - inaspettatamente arrivi un giorno in cui uno si chieda «Perché no? Proviamo». E' come se ciascuno sentisse che da lì passasse il tuo futuro: ti senti parte di un popolo di homo videns, come direbbe Sartori. Per avere più soldi. Per fare un viaggio. Per conoscere gente. Per dimenticare l'amore perduto. Per cominciare da qualche parte, visto che non si sa da dove cominciare... Gabriele Balestrini, livornese doc di 43 anni, crede che l'"Isola" stia cercando proprio lui. Per prepararsi alle difficoltà che, se venisse scelto, dovrebbe affrontare, sono mesi che si sottopone a grandi sforzi fisici dormendo all' addiaccio in cantieri, mangiando chiocciole crude, correndo e pedalando per 12 ore di filata. C'è di che sgranare gli occhi, ma lui risponde serenamente: «Sono uno sportivo, questa è semplicemente la mia natura».
Sono molti coloro che si sono presentati ai provini in cerca di un'esperienza estrema: lo dice anche Paolo Zanotti, vigile del fuoco di 46 anni. C'è anche chi ha deciso di mettersi alla prova a 58 anni e che non nega di voler arrivare sull'"Isola" a mettere zizzania, creare scompiglio: «Sono un attore scultore e fare la parte del cattivo è sempre stato il mio ruolo», dichiara sogghignando Enrico Coccia. Daniela Simonini, una delle poche donne presenti, vede nell'"Isola" una via di fuga per scappare «da tutto e tutti, nessuno escluso». E nel caso non si venisse scelti? «Di certo non sarebbe una tragedia», dice Lorenzo Racuglia, 22 anni. «Mi piacerebbe - aggiunge - andare sull'"Isola" per poter stare sempre a stretto contatto con il mare, mia grande passione. E il mare è bello anche a Livorno».
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