Il Tirreno

Livorno

I carabinieri a bordo dei bus

Juna Goti
Anche i carabinieri di quartiere faranno servizio sui bus Atl
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Anche i carabinieri di quartiere faranno servizio sui bus Atl

Potenziata la sicurezza e i servizi contro i vandali e i "portoghesi"

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LIVORNO. Il servizio anti "portoghesi" (troppe persone sui bus dell'Atl non pagano il biglietto) e antivandalismo, messo in piedi da alcune settimane dall'azienda di trasporto livornese in collaborazione con il Comune e la Questura, adesso raddoppia.  Da oggi, a salire a turno sui mezzi pubblici per garantire maggiore sicurezza agli utenti e agli addetti ai lavori, non saranno solo i controllori e i poliziotti, ma anche carabinieri di quartiere. L'intesa con il Comando provinciale dell'Arma è stata raggiunta negli ultimi giorni e messa a punto dopo un incontro col prefetto.  Quindi sui bus in servizio di linea ci sarà sempre più sorveglianza e sicurezza, il tutto per favorire il lavoro di autisti e controllori ma anche per garantire maggiormente i cittadini che usano il bus per spostarsi da una parte all'altra della città: la divisa dei poliziotti e dei carabinieri a bordo allontanerà sicurame nte i malintenzionati. 

Il servizio con il contrivuto dei carabinieri partirà da piazza Cavour e i primi carabinieri di quartiere saliranno sui mezzi arancioni diretti verso sud (Ardenza - La Rosa) intorno alle 16. «Il comando di viale Fabbricotti e la sezione porto ci hanno messo a disposizione sette militari di zona - chiarisce il capo area - servizio di Atl, Alberto Viti - Ogni lunedì, mercoledì e venerdì saliranno sui mezzi alternandosi con i colleghi della Questura, che sono un'altra decina». Il servizio, come ripete il funzionario dell'Atl, è nato per «combattere bullismo, vandalismi e borseggi. Insomma, fare sì che la gente si senta più sicura».  Ma non solo. C'è da recuperare l'attenzione di quel 10 per cento di livornesi che ogni giorno, in media, non pagano il biglietto. Chiariamolo subito: i poliziotti e i carabinieri di quartiere non fanno le multe, ma al di là degli episodi più delicati che richiederebbero comunque l'intervento delle forze dell'ordine, possono aiutare gli addetti dell'Atl a districarsi in situazioni che potrebbero degenerare. Come quando il controllato di turno si rifiuta di dare le generalità o, più spesso, dichiara dati falsi: la presenza di un poliziotto o di un carabiniere sarà un deterrente. 

«La presenza delle divise - chiude Viti - è sicuramente un deterrente contro atti di vandalismo ed evasione. Ma vorrei ricordare che i nostri controllori hanno comunque la facoltà di chiedere i documenti ai passeggeri perché sono pubblici ufficiali: rifiutarsi di mostrare la carta di identità è un reato penale, punibile tra l'altro con un'ammenda che va dai 70 ai circa 400 euro».  Per chi non compra il biglietto prima di salire o magari non lo timbra a bordo è prevista invece una multa di 40 euro più il costo del biglietto, maggiore in caso di corsa extra urbana: se il pagamento non avviene entro cinque giorni dalla notifica la sanzione raddoppia (81 euro), mentre dopo sei mesi lievita (240).

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