Il Tirreno

Livorno

Agente marittimo muore nel bosco

Eugenio Mannari
◗
Eugenio Mannari

Eugenio Mannari si è sentito male mentre era a caccia con gli amici a Parrana

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Agenti marittimi in lutto per la scomparsa di Eugenio Mannari, uno dei più noti rappresentanti della categoria. Mannari, 64 anni, si è sentito male ieri pomeriggio mentre era insieme ad alcuni amici nella zona di Parrana, dove era in corso una battuta di caccia. Inutili i soccorsi, resi ancor più difficili dalla zona impervia.  La disgrazia è avvenuta alle 15,30. Mannari era con gli altri cacciatori nella tenuta "Le Arcate". Dopo la battuta mattutina, i cacciatori avevano consumato il pranzo, poi si erano incamminati di nuovo nel bosco. Qui Mannari, che aveva avuto in passato altri problemi di cardiaci, è stato colpito da un infarto. Gli amici hanno tentato una prima rianimazione e hanno avvertito il 118: sul posto è accorsa un'ambulanza della Pubblica Assistenza di Collesalvetti.

I cacciatori intanto avevano trasportato a valle Mannari con una jeep, perché la zona è difficile da raggiungere. Ancora una volta è stata tentata la rianimazione, ma è stato inutile. Per trasportare la salma all'obitorio dei Lupi è dovuta intervenire anche un'unità di protezione civile della Svs.  Questa la cronaca, ma la vicenda umana di Eugenio Mannari è stata un esempio di quell'imprenditoria che ha saputo far decollare il porto di Livorno. Nato da una famiglia di coltivatori di Montenero, Mannari negli anni '60 si interessò alle tematiche portuali, e in particolare a quelle delle agenzie marittime. Mannari iniziò a lavorare sin da giovanissimo presso due storiche agenzie livornesi, Baldini e Giannoni, poi si mise in prorio, fondando la sua agenzia in via Fiume 34, dove ora lavorano anche la figlia Arianna e il figlio Andrea, nati dal matrimonio con la signora Nadia. 

«Una persona davvero degna - ha commettanto il collega Renzo Conti - seria e preparata, ma anche di animo eccellente». «Una grande perdita per tutti noi - ha aggiunto Gianfranco Referendario, della Msc - che lavorava a stretto contatto con Mannari».  Mannari infatti era considerato uno dei principali agenti marittimi livornesi, uno di quelli che "conoscono a memoria" la portualità e le sue problematiche. E un riconoscimento era arrivato con l'inserimento nel collegio dei revisori dell'Asamar, l'associazione delle agenzie marittime.  Grande lavoratore, tanto che non per caso abitava al numero 28 di via Fiume, a breve distanza dall'ufficio, aveva anche la passione del mare, e d'estate andava con la moglie sulla sua piccola pilotina. Da appena due settimane poi la sua vita era stata allietata dalla nascita del nipotino Gianmario.  La data dei funerali sarà comunicata oggi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web