Gioco
Silvia racconta «Un muro bianco ha travolto babbo»
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Roberto Lenzi il pompiere in pensione che ha perso la vita in un incidente in India2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. «Stavo scattando delle fotografie, poi ho visto un muro bianco che travolgeva mio padre». Sono le prime parole di Silvia, la figlia del pompiere in pensione morto in un incidente stradale ad Agra (india), dov'era in vacanza con la famiglia.
L'incidente è avvenuto in strada, mentre la famiglia pare fosse a bordo di un riscò a motore. «Eravamo appena arrivati davanti all'ingresso di Fatehpur Sikri - racconta all'Ansa Silvia -. Il mio babbo era sceso per primo, mentre io e mia madre eravamo ancora a bordo. Stavo chiedendo loro di mettersi in posa per una foto, quando non ho visto più nulla, solo un muro bianco». Un autobus a folle velocità ha travolto l'uomo. «Non sono neppure riuscita a capire cosa era, credevo fosse un camion - continua - poi mi hanno detto che era un autobus e che hanno preso anche la targa». Roberto Lenzi, pompiere in pensione dal marzo scorso, è morto praticamente subito dopo lo scontro. La figlia e la moglie, Annalisa Fumanti, sono state trasportate all'ospedale di Agra, da dove hanno chiesto disperatamente aiuto al fidanzato di Silvia, Luca Ridolfi, anche lui di Livorno. Luca ha attivato l'ambasciata italiana a Nuova Delhi, che ieri ha prelevato le due donne e la salma dall'ospedale di Agra, portandole nella capitale.
«Lì sono state sottoposte a visite più accurate - prosegue Luca - e domani sera (stasera, ndr), se non ci sono complicazioni dovrebbero essere trasferite in albergo e tenute sotto controllo dall'ambasciata». Amncora incerta la data del rientro della famiglia Lenzi a Livorno. «I funzionari dell'ambasciata - conclude Luca Ridolfi - mi hanno spiegato che lunedì verranno avviate tutte le pratiche burocratiche necessarie per il traserimento, che comunque non potrà avvenire prima di giovedì prossimo». Intanto ieri il comando provinciale dei vigili del fuoco, dove Lenzi ha lavorato fino al marzo scorso, si è messo in contatto con Silvia e con la madre, per capire la dinamica dell'incidente e dimostrare la propria vicinazna alla famiglia.
L'incidente è avvenuto in strada, mentre la famiglia pare fosse a bordo di un riscò a motore. «Eravamo appena arrivati davanti all'ingresso di Fatehpur Sikri - racconta all'Ansa Silvia -. Il mio babbo era sceso per primo, mentre io e mia madre eravamo ancora a bordo. Stavo chiedendo loro di mettersi in posa per una foto, quando non ho visto più nulla, solo un muro bianco». Un autobus a folle velocità ha travolto l'uomo. «Non sono neppure riuscita a capire cosa era, credevo fosse un camion - continua - poi mi hanno detto che era un autobus e che hanno preso anche la targa». Roberto Lenzi, pompiere in pensione dal marzo scorso, è morto praticamente subito dopo lo scontro. La figlia e la moglie, Annalisa Fumanti, sono state trasportate all'ospedale di Agra, da dove hanno chiesto disperatamente aiuto al fidanzato di Silvia, Luca Ridolfi, anche lui di Livorno. Luca ha attivato l'ambasciata italiana a Nuova Delhi, che ieri ha prelevato le due donne e la salma dall'ospedale di Agra, portandole nella capitale.
«Lì sono state sottoposte a visite più accurate - prosegue Luca - e domani sera (stasera, ndr), se non ci sono complicazioni dovrebbero essere trasferite in albergo e tenute sotto controllo dall'ambasciata». Amncora incerta la data del rientro della famiglia Lenzi a Livorno. «I funzionari dell'ambasciata - conclude Luca Ridolfi - mi hanno spiegato che lunedì verranno avviate tutte le pratiche burocratiche necessarie per il traserimento, che comunque non potrà avvenire prima di giovedì prossimo». Intanto ieri il comando provinciale dei vigili del fuoco, dove Lenzi ha lavorato fino al marzo scorso, si è messo in contatto con Silvia e con la madre, per capire la dinamica dell'incidente e dimostrare la propria vicinazna alla famiglia.
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