Il Tirreno

Livorno

Scene dal degrado

Segni di bivacco dentro il capannone ex Pirelli
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Segni di bivacco dentro il capannone ex Pirelli

Rifiuti, materiali e sterpaglie abbandonati nei capannoni

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 LIVORNO. Le biciclette amaranto non ci sono più. Ma nei capannoni fatiscenti dell'ex Pirelli ci si può trovare un po' di tutto: mattoni, assi di legno, lastre di marmo, tubi, sanitari, vasi, sedie di plastica, materiale metallico in gran parte arrugginito o addirittura non utilizzato per la costruzione. Ci sono anche cumuli di terra, probabilmente resti di attività di scavo, su cui col passare del tempo sono cresciute erba e sterpaglie. Ma anche rifiuti - sacchetti dell'immondizia, bottiglie spaccate, maglie e materassi sporchi -che tistimoniano come i capannoni diventino un rifugio per tanti senzatetto.  Un quadro davvero desolante, anche se non si tratta di una sorpresa visto che in attesa di decidere sulla riutilizzazione di questi spazi degradati (nel piano delle opere triennali del Comune sono stati destinati 900mila euro, per realizzare un polo archivistico museale) l'amministrazione comunale sta utilizzando da anni i capannoni come magazzino dove ammassare un po' di tutto.

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